Rassegna Stampa

Quanto costa un punto in Serie A? Ecco quanto pesano gli stipendi delle squadre

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-01-2016 - Ore 20:17

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Quanto costa un punto in Serie A? Ecco quanto pesano gli stipendi delle squadre

Quanto costa un punto in serie A? Beh, non poco. O, almeno, dipende da chi li fa. Abbiamo provato a rispondere analizzando, infatti, il rapporto tra la spesa effettuata (stipendi, ammortamenti e costo prestiti) e i punti realizzati nel girone d’andata del campionato 2015/16 delle sette “big”, cioè Napoli, Juventus, Inter, Fiorentina, Roma, Milan e Lazio. Proprio per capire chi, in queste prime 19 giornate, ha investito meglio i proprio soldi.

Andiamo per gradi, iniziando a capire quanto queste squadre hanno speso finora, partendo dagli stipendi (al lordo). Che vedono in testa la Juventus, con 60,8 milioni, seguita da Roma (56,5), Milan (52), Inter (46,7), Napoli (36,6), Lazio (25,3) e Fiorentina (22,2).

Discorso simile per quanto riguarda gli ammortamenti e le spese per i prestiti: sempre la Juventus davanti a tutti a quota 23,6 milioni, poi troviamo Napoli (19,9), Inter (18,8), Roma (16,7), Milan (15), Fiorentina (8,1) e Lazio (7). Risalgono quindi Napoli e Inter, che hanno un basso impatto per quanto riguarda gli stipendi ma più alto considerando ammortamenti e prestiti.

Chi ha messo più soldi per la prima parte di stagione è quindi la Juventus, il cui costo della rosa ha toccato quota 84,4 milioni. A seguire Roma (73,2), Milan (67), Inter (65,5), Napoli (56,5), Lazio (32,3) e Fiorentina.

Quanto costa un punto in Serie A? Male il Milan

Confrontando, quindi, le spese con i punti realizzati nelle prime 19 giornate, emerge questa classifica.

Chi sta facendo peggio finora è il Milan, che spende 2,31 milioni di euro per ognuno dei punti realizzati. Una situazione particolare: spesa alta ma risultati rivedibili. Dovuta anche agli investimenti estivi, visto che a pesare di più sono Bacca, Bertolacci, Romagnoli e l’ormai ex rossonero Luiz Adriano. Oltre ad alcuni “esuberi” di lusso, come De Jong (finora 3,7 milioni) e Zapata (2,9).

Juventus, Dybala costa ma rende

Poco meglio fa la Juventus, a quota 2,16 milioni. Quantomeno, però, una spesa che sembra valere i risultati: nonostante un inizio a dir poco balbettante, i bianconeri si sono ripresi fino ad arrivare a 2 punti dalla vetta. Investimenti importanti, come quello per Dybala, ad oggi il più “impattante” sul bilancio con 6 milioni, davanti a Madnzukic (5,63) e Pogba (5,04, anche perché, nonostante sia arrivato a 0, nel bilancio figura la commissione data a Raiola).

Roma, quanto “pesa” De Rossi

Terza come maggiori investimenti è l’altra delusione di questa prima parte di campionato, la Roma, che paga 2,15 milioni. L’addio a Garcia ormai è ufficiale, ma non toglie che, nonostante la spesa, i giallorossi non stiano rendendo secondo aspettative. Soprattutto i più costosi come Salah e Dzeko, ma anche De Rossi (che ha lo stipendio più alto in Serie A).

Inter, Kondogbia davanti a tutti

A metà di questa speciale classifica c’è l’Inter di Roberto Mancini, a quota 1,68. Nerazzurri che stanno viaggiando ad alti ritmi anche riuscendo a contenere discretamente i costi, soprattutto per le tante operazioni prestito. Il giocatore più costoso è diventato in estate Geoffrey Kondogbia, un altro big che non sta rendendo secondo aspettative: impatta per 6 milioni sui conti nerazzurri, più di Perisic e Icardi.

Napoli, capolista low cost nonostante Higuain

Sorprende invece il Napoli, che ha chiuso in vetta il girone di andata per la prima volta dai tempi di Maradona. Sorprende anche perché i costi sono ridotti rispetto alle avversarie (1,38 milioni a punto), sia come ammortamenti (grazie alla particolare via di ammortizzare i costi, non lineare come le altre società ma in percentuale in base a quanti anni di contratto mancano) che come stipendi. Nonostante però Higuain occupi il trono del giocatore che ha più peso sul bilancio finora, con 9,5 milioni.

Lazio, difficoltà ad alto costo

Dalla sorpresa di quest’anno a quella della scorsa stagione. La Lazio che aveva centrato il terzo posto finora non è riuscita a confermarsi, nonostante si sia portata a soli due punti dal Milan. Un rendimento simile a quello dei rossoneri, meno costoso rispetto al club di Berlusconi ma comunque alto, considerando che  sta spendendo quasi quanto il Napoli capolista (1,20 milioni a punto contro i 1,38 dei campani).

Fiorentina da Champions con budget ridotto

Chi spende di meno tra le big è quindi la Fiorentina di Paulo Sousa, che si ritrova a -1 dal terzo posto con una spesa “minima”: solo 0,8 milioni di euro per ogni punto. Non ci sono, infatti, acquisti particolarmente costosi (negli ammortamenti solo Suarez e Rossi superano i due milioni annuali), nè stipendi particolarmente alti (solo Rossi oltre i due milioni), ma il tecnico portoghese sta facendo viaggiare la sua viola “economica” ad un ritmo da Champions League.

 

Fonte: calcioefinanza.it

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