Rassegna Stampa

Quel duetto del gol

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-03-2014 - Ore 08:18

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Quel duetto del gol

Il duetto del gol della Roma è formato da un ragazzo nato a Ascoli e cresciuto ad Appiano Gentile e un altro che ha cominciato a giocare a pallone ad Anyama, Costa d’Avorio, e che ha trovato l’America nel nord della Francia, a Lille. Una strana coppia perché in pochi avevano ipotizzato che Mattia Destro e Gervinho, è di loro che stiamo parlando, potessero diventare così complementari. E funzionali al progetto di gioco di Rudi Garcia. I due hanno iniziato a stare l’uno al fianco dell’altro, e all’inizio neppure in maniera costante, soltanto nel dicembre dello scorso anno, Roma-Fiorentina, ed è subito scoccata la scintilla: assist di Gervinho e gol di Destro, al rientro in campo dopo il lungo stop legato all’infortunio al ginocchio. Da quella domenica, Mattia («Lui e Immobile sono uno spot per il futuro», ha sentenziato ieri Prandelli) è andato a segno altre otto volte, è diventato il miglior cannoniere della squadra e in altre quattro occasioni ha fatto centro con l’assistenza di Gervinho: contro il Torino l’altra sera, e prima ancora in Roma-Livorno, in Roma-Sampdoria e in Roma-Udinese. È vero, Gervinho è il miglior assist-man della Roma con nove passaggi decisivi, ma il feeling che c’è tra i due, un’intesa naturale, spontanea, non può non essere sottolineata. Basti pensare che, per dirne un’altra, Totti («Porte aperte per lui e Cassano», ha aggiunto Prandelli) ha già al suo attivo 8 assist, ma il capitano non è ancora riuscito a far segnare Destro. Martedì sera, Francesco nel primo tempo ha offerto a Mattia una palla invitantissima ma Padelli, il portiere granata, ha compiuto un mezzo miracolo sulla girata acrobatica da due passi dell’ascolano.

STAKANOVISTA
Se Destro con 9 reti è il miglior cannoniere della Roma, Gervinho è, numeri alla mano, il miglior attaccante della squadra giallorossa. L’ivoriano, oltre ad aver confezionato 9 assist vincenti (7 nel 2014), ha segnato sei reti e conquistato 3 calci di rigore, la metà di quelli fischiati a favore della Roma. Ultimamente, quando si accenna al turn over, va di moda la domanda: ma perché Gervinho gioca sempre? Gioca sempre perché sarebbe strano mettere fuori squadra un uomo così determinante. Siccome non dimostra di essere scarico da un punto di vista atletico, Rudi non ci rinuncia mai e così Gervinho ogni gara va in campo. E raramente tradisce le attese. I numeri cui facciamo riferimento sono legati soltanto al campionato: allargando il discorso alla Coppa Italia, i gol dell’ivoriano arrivano a nove. Garcia sostiene a ritmo continuo che nella sua rosa non c’è un altro attaccante con le caratteristiche di Gervinho, che lui ha voluto a tutti i costi a Roma: in realtà, uno come Gervais difficilmente si trova nelle rose delle altre squadre italiane. Magari c’è chi ha uno che segna di più o che fa più assist, ma il double dell’ivoriano è cosa rara. E, quindi, da maneggiare con estrema cura.

Fonte: Il Messaggero/M.Ferretti

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