Rassegna Stampa

Quella tra Destro e Dzeko è la sfida del gol... mancante

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-11-2015 - Ore 06:54

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Quella tra Destro e Dzeko è la sfida del gol... mancante

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE/TOSI Uno aveva il compito di far sognare la prima Roma americana, quella del post Luis-Enrique e dell’esordio da presidente di James Pallotta. L’altro, invece, quel compito ce l’ha adesso ed è quello di provare a riportare lo scudetto nella Capitale a 15 anni di distanza dall’ultima volta e magari proiettare i giallorossi nel top dell’Europa che conta. L’uno e l’altro, Mattia Destro ed Edin Dzeko, si ritroveranno di fronte oggi pomeriggio a Bologna per la prima volta. Passato, presente e futuro della Roma. Il primo per provare a farsi rimpiangere (dopo il gol segnato alla Roma la scorsa stagione con la maglia del Milan), l’altro per caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco e far dimenticare a Garcia di dover fare a meno delle sue due ali, Salah e Gervinho. Per ora, però, Destro e Dzeko in comune hanno solo una cosa: il 7% di percentuale realizzativa, la peggiore tra gli attaccanti della Serie A (insieme a Keita della Lazio). Anche se Destro è andato oltre, con quel gol ogni 874 minuti che mette un po’ malinconia (peggio tra le punte ha fatto solo Juanito Gomez, uno in 1017’ di gioco a Verona). 
DELUSIONE E RISCATTO Mattia Destro era arrivato a Roma con l’etichetta del centravanti del futuro, tanto che il d.s. Walter Sabatini ci investì su fino a 16 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza della Juventus. Poi, però, la storia d’amore non è andata come doveva, complice anche il tormentone di quel ginocchio sinistro che non lo ha mai lasciato lavorare in pace. Così, dopo due anni di alti e bassi (68 presenze e 29 gol) ed un amore mai sbocciato con Garcia («Sarà un piacere rivederlo, qui è stato protagonista», ha detto ieri il tecnico francese), la Roma ha deciso di mandarlo altrove: primo il prestito (6 mesi a 500mila euro) al Milan, poi la cessione al Bologna (8,5 milioni di euro, più 3 di bonus). Doveva essere il fiore all’occhiello dei rossoblù. Con Rossi ha deluso, con Donadoni si è rialzato. Fino alla gara di oggi, che sembrava dover saltare per una distorsione alla caviglia sinistra. Ed invece ci sarà, con Joe Saputo lì ad ammirarlo in tribuna. 
SPONDE E SPAZI Garcia lo abbraccerà Mattia, ma poi sarà felice di affidarsi ad un altro centravanti, Edin Dzeko. È lui l’uomo su cui la Roma ha puntato tutto, il centravanti dei sogni giallorossi. Le finalizzazioni della Roma devono passare da lui (ed infatti con Pjanic è il giallorosso che centra di più lo specchio della porta, con 16 tiri totali), anche se paradossalmente a segnare sono altri: Gervinho (7 gol stagionali) e Salah (6), in tutto il 35,13% delle reti di Garcia. Dzeko, invece, di gol ne ha segnati solo due, ma molti li ha fatti segnare: come assist (2) [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE/TOSI

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