Rassegna Stampa

Radja, il bianconero e una sfida a colori «La sento troppo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-01-2016 - Ore 06:39

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Radja, il bianconero e una sfida a colori «La sento troppo»

GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI - A settembre fece outing, re Radja. E che non si interpreti diversamente, di questi tempi. Fece outing sulla Juventus, su un avversario che gli riempie tutto, il cervello e la cresta. «Ho avuto troppi battibecchi con i tifosi juventini, ecco perché sento tanto le partite con loro, non sono mai sfide normali», spiegò Nainggolan. Ma in fondo, che noia la normalità, le banalità, le frasi fatti, i tutti amici e nessun amico: queste cose lasciatele agli altri, a quelli che «prima o poi bisogna incontrarle tutte». Nainggolan è diverso. È altra pasta. Gli misero il nome Radja, che in lingua indonesiana vuol dire re. E un re, quando non può governare, va ai pazzi. Nainggolan e la Juve è una storia complicata. Poteva nascere un amore, ne è nato un rancore che la metà basta. «Non credo sia necessario andare in team stellari per poter conquistare un trofeo — disse la scorsa estate, dopo aver riconfermato il matrimonio con la Roma —. Per me è meglio vincere un trofeo qui che dieci con la Juve». Da queste parti s’era già sentito, dai tempi dello scudetto da lupi rispetto ai 100 da... Agnelli. 
Su twitter Nainggolan ha giusto rinfrescato il concetto. Ha estremizzato in maniera moderna la rivalità Roma-Juve. «Ops», twittò dopo il 2-1 dell’Olimpico dell’andata. E aggiunse: «In questa stagione siamo arrivati ai loro livelli, forse li abbiamo pure superati». E invece a Torino, lì dove contro la Juve non ha mai vinto, ci arriva ancora una volta in (pesante) ritardo sulla tabella di marcia. E pensare che avrebbe potuto pure giocarla con l’altra maglia, questa partita. La Juventus l’ha corteggiato anche lo scorso giugno, quando la Roma non riusciva a trovare la quadratura dell’affare con il Cagliari. A riscatto giallorosso completato, un tifoso bianconero su twitter gli scrisse: «Nessuno avrebbe speso 20 milioni per te». E il belga rispose: «Ne volevano pagare anche di più», confermando il corteggiamento di Marotta e soci [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI

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