Rassegna Stampa

Raffica di multe e Daspo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-04-2016 - Ore 07:04

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Raffica di multe e Daspo

IL TEMPO - MENGHI - Le barriere a dividere spalti semivuoti in un clima persino troppo tranquillo per un derby, i tifosi delle curve in strada a manifestare il loro dissenso per quel muro di plexiglass che divide a metà Sud e Nord allo stesso modo, ma in modo diverso da tutti gli altri stadi. Perché l’Olimpico, in questo, è un’eccezione in Italia e non solo. Ma il provvedimento deciso dal Prefetto Gabrielli, nemico numero uno degli ultras, non è bastato a fermare il giro di vite della Questura nei confronti dei tifosi di Lazio e Roma. In occasione della stracittadina, persa 1-4 dai biancocelesti, è filato tutto liscio all’interno dell’impianto, ma i problemi si sono spostati fuori, lontano dallo stadio, portando a nuove esemplari punizioni. I romanisti si sono dati appuntamento a Campo Testaccio e hanno sfilato per le strade dello storico rione, prima di riunirsi davanti alla tv in un locale della zona per vedere la partita e festeggiare poi il largo successo. Ma chi ha partecipato, cioè la parte calda del tifo giallorosso (circa 3 mila persone), ha attirato le attenzioni della Digos, che ha deciso di punire undici tifosi identificati, quattro dei quali individuati come promotori della «manifestazione non preavvisata a Testaccio. Per tutti è scattata la sanzione amministrativa che prevede un minimo di 2.500 euro per aver ostacolato la libera circolazione nel corso del corteo non preavvisato. Per i quattro promotori è stato contestato anche il reato di omesso preavviso». Per l’avvocato Lorenzo Contucci si tratta di «sanzioni un po’ particolari. Si sapeva da giorni che ci sarebbe stato un piccolo corteo, e tra l’altro non ha portato problemi di viabilità. La cosa si commenta da sola. Sembra esserci qualcosa di personale tra la Questura e i tifosi della Roma». Ai laziali è andata anche peggio. Il ko ha acceso gli animi dei tifosi biancocelesti, che hanno deciso di andare a protestare a Formello. «All’arrivo delle forze dell’ordine i tifosi hanno iniziato un lancio di mattoni e sassi, provocando il ferimento di un sovrintendente della Polizia di Stato», si leggeva nel comunicato dellaQuestura di Roma dopo i fatti. Tre tifosi erano stati arrestati, e poi rilasciati, altri 12 denunciati. Ma il bilancio dei puniti è salito dopo le indagini della Digos: «Otto i supporter biancocelesti identificati dalla Polizia di Stato e denunciati per i reati di travisamento, uso di caschi in occasione di pubbliche manifestazioni e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Gli otto sono stati altresì sottoposti a Daspo, aggiungendosi ai quindici già interessati dallo stesso provvedimento nel’immediatezza dei fatti. Il bilancio finale è di tre arrestati, venti denunciati, tutti daspati». L’avvocato Contucci commenta: «Se ci sono stati episodi di violenza è normale che sia così, ora vedremo se le persone saranno assolte o condannate». Intanto aumenta il numero di ultras a cui è fatto divieto di entrare in uno stadio in cui i seggiolini sono già fin troppo vuoti.

Fonte: Il Tempo - Menghi

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