Rassegna Stampa

E Ranieri si commuove al premio Liedholm

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-10-2016 - Ore 06:57

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E Ranieri si commuove al premio Liedholm

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CERRUTI CUCCARO MONFERRATO - «No ci crederete, ma ascoltando tutto quello che avete detto di me ho capito, per la prima volta, l’importanza della nostra impresa a Leicester, perché il merito è di tutti». Claudio Ranieri riceve da Carlo, figlio del grande Nils, il premio Liedholm «per i valori umani di sobrietà ed eleganza» e nei suoi occhi compare un lampo di commozione che sorprende tutti, da Paolo uno dei due nipoti dell’indimenticabile «Barone», al mitico massaggiatore Viganò, dal sindaco di Cuccaro, Bellinaso, al questore di Alessandria, Valentini. Prima di lui erano stati premiati Ancelotti, Del Bosque, Platini, Paolo Maldini e Donadoni, ma nessuno era apparso così emozionato prima di farsi fotografare con il piccolo pallone d’argento. «Liedholm mi ha allenato nella Roma per otto mesi, che mi sono bastati per apprezzare la sua eleganza e il suo stile. Oggi che questo sport entra nelle case di tutti, ci vorrebbe uno come lui per far capire che il calcio è anche un gioco. E quindi sono orgoglioso e onorato di ricevere questo premio, che ricorda un grande allenatore e un grande uomo».

FENOMENO LEICESTER Un riconoscimento che per tradizione va allo stile dell’uomo, a prescindere dai risultati, anche se mai come quest’anno il premiato è un vincitore conteso da tutti in Italia. L’ultima prova è la presenza di uno studente che gli consegna la sua tesi di laurea sul fenomeno Leicester, sognando un bis in Champions League. «Stiamo con i piedi per terra, prima pensiamo a battere il Copenaghen e non sarà facile. Vedo meglio la Juventus alla quale auguro di coronare il suo sogno di vincere la Champions, perché ha uno squadrone». E in tema di auguri, ecco un pensiero finale per Prandelli, pronto al debutto a Valencia dove lui ha già vinto. «Ho parlato con Cesare e gli ho detto che farà bene, perché il suo tipo di calcio è adatto per gli spagnoli». Quello di Ranieri, invece, è buono anche per passare da un riconoscimento all’altro. Stamattina, alle 11, il tecnico sarà a Roma, palazzo Ferrajoli, riceverà il premio «Mecenate dello Sport «per aver valorizzato a livello mondiale il brand Italia» assieme al giornalista Andrea Montanari.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT-CERRUTI CUCCARO MONFERRATO

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