Rassegna Stampa

Raul duro sul Real Madrid: "I Galacticos non sono il calcio"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-04-2015 - Ore 17:25

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Raul duro sul Real Madrid:

Dopo aver scritto la storia del Real Madrid e del calcio europeo, Raul si è trasferito negli Stati Uniti per rifare un’altra storia, quella dei New York Cosmos del venezuelano, di origini italiane, Giovanni Savarese. In seconda serie americana. Un quasi ritiro che lo spagnolo in realtà vive come una nuova sfida, allenando anche le giovanili. In un’intervista a So Foot, l’ex bomber critica però il suo Real Madrid, almeno nella versione Galacticos.

RISPETTO — Inevitabile per un giocatore che ha sempre evitato la mediatizzazione esasperata del mondo del calcio: “In questo sport, mi piace il calcio, non quel che c’è intorno e ho sempre cercato di restare fedele a questa visione”. Atteggiamento che forse gli è costato il Pallone d’oro nel 2001, andato al più glamour Owen: “Non ho mai capito il concetto del giocatore mediatico e i meccanismi che possono funzionare per vincere il Pallone d’oro”. Un trofeo mai assegnato neppure a uno dei suoi idoli: “Per me Paolo Maldini è uno dei più grandi giocatori di sempre. E' da pazzi che non sia mai stato premiato, solo perché era un difensore. Ho sempre apprezzato anche Giggs e Scholes. Oggi ai ragazzini del Cosmos consiglio di prendere esempio da Xavi e Iniesta, o da giocatori come Sergio Ramos, per l'aggressività nel rispetto”. Un difensore che con Casillas incarna appunto lo spirito di “senorio”, nobile, del Real Madrid: “Con loro anche certi giocatori stranieri lo tramandano ancora. E’ una cultura del rispetto dell’avversario, in ogni circostanza. E’ l’idea che non bisogna gonfiare il petto quando le cose vanno bene, e neppure disperarsi quando vanno male. E’ uno spirito che richiede molto equilibrio emotivo perché hai gli occhi di milioni di persone puntati contro”.

GALACTICOS — Uno spirito un po’ forse in contrasto con una star come Cristiano Ronaldo che con Messi, secondo Raul, monopolizzerà ancora a lungo il mai amato Pallone d’oro. Raul però non condivide parte dello stile del Real Madrid che in passato si propose come una squadra di sole star: “Non ho mai capito cosa significasse il termine Galacticos. Non mi piacciono i Galacticos. Io amo il calcio e i Galacticos non è calcio, ma altra cosa”. Una squadra, quella dei Galacticos, con cui Raul non si sentì mai a suo agio, fino all'addio: “Il mio sogno era quello di chiudere al Real. Ma dopo 17 anni avevo ancora voglia di giocare e di fare nuove esperienze”. Così lo spagnolo che non ha mai vinto neppure la coppa del Mondo ha continuato prima con lo Schalke, poi in Qatar e infine a New York, in un club da ricostruire, scrivendo una storia magari diversa.

Fonte: GAZZETTA.IT

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