Rassegna Stampa

Reja: “Lazio, non mi preoccupo di fare favori alla Roma”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-01-2014 - Ore 08:07

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Reja: “Lazio, non mi preoccupo di fare favori alla Roma”

I tabù da infrangere, le rivincite da prendersi e la voglia di dare continuità alla striscia positiva (tre vittorie e un pareggio tra campionato e Coppa Italia) infilata da quando è tornato alla Lazio. E nessun retropensiero. Perché battere la Juve significherebbe, sì, fare un favore alla Roma, ma significherebbe ancor di più lanciare la sua seconda Lazio verso le mete abituali della prima: la zona Europa. E così Edy Reja non ha dubbi: «Tifare contro la Lazio in funzione anti-Roma? Ma non scherziamo neanche. Noi pensiamo unicamente alla Juve, a metterla in difficoltà, a cercare di farle uno sgambetto, anche se non sarà per niente facile. E’ la squadra più forte del campionato, ha grandissime individualità e non concede nulla agli avversari». E poi, come se non bastasse la forza dei bianconeri, ci si mette pure la tradizione negativa. Da allenatore della Lazio Reja ha battuto tutte le grandi tranne una. La Juve, appunto. E in campionato i biancocelesti non battono i bianconeri dal lontano 2003 (li hanno invece sconfitti varie volte in Coppa Italia). E poi ci sarebbe anche da vendicare il doppio k.o. di inizio stagione (4-0 in Supercoppa e 4-1 in campionato), anche se in panchina c’era Petkovic. Tutto sulla Juve, quindi, e niente retropensieri sulla Roma. Ai giallorossi Reja vuole pensare solo a febbraio. «Tre derby in una settimana (ci sarebbero in caso di qualificazione della Lazio alla semifinale di Coppa Italia, ndr)? A me piacerebbe fare questo sacrificio. Sarebbe dispendioso, ma anche affascinante. Varrebbe la pena giocarli questi tre derby ».





HERNANES AL CENTRO DI TUTTO Un passo alla volta, però. Prima dell’eventuale tris di derby c’è la Juve. Reja l’affronterà con lo stesso modulo tenuto a battesimo a Udine: il 3-4-2-1. Gli uomini saranno però diversi. Perché il tecnico deve rinunciare agli squalificati Lulic e Onazi e agli infortunati Ederson e Radu e perché il grande escluso (iniziale) del Friuli sarà titolare. Anzi, titolarissimo. E’ carico Hernanes dopo il gran gol con cui a Udine ha regalato alla Lazio una vittoria esterna che in campionato mancava da otto mesi. E’ carico anche perché dopo mesi di prestazioni opache si è ripreso la copertina. Ed è pure diventato l’oggetto del desiderio di club importanti. L’Inter su tutti. Difficile tuttavia che parta a gennaio. Anche perché Lotito, dopo aver pensato di metterlo sul mercato, sembra aver cambiato idea. E lo lascerebbe partire soltanto di fronte a un’offerta irrinunciabile. E forse neppure di fronte a quella se stasera Hernanes regalerà altre magie tipo quella di Udine. Lo ha promesso, il Profeta. Anche perché la Juve è una delle poche squadre che manca alla sua collezione. E di solito mantiene le promesse.

Fonte: Gasport

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