Rassegna Stampa

Ridare il calcio alla gente

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-08-2016 - Ore 09:55

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Ridare il calcio alla gente

CORRIERE DELLA SERA – VALDISERRI - Tutti parlano di costruire nuovi stadi per il calcio, ma pochi si stanno facendo una domanda altrettanto importante: chi vogliamo metterci dentro?

Si respira da tempo una disaffezione al calcio «visto dal vivo». Le comodità del calcio «in poltrona» sono vincenti e convincenti. Il caso di Roma - e stiamo parlando di tutte e due le squadre - è la punta dell’iceberg. La divisione della curva Sud e Nord con le barriere, voluta dall’ex prefetto Gabrielli e confermata dall’attuale Basilone, ha dato vita a una polemica durissima che ha contrapposto ultrà e istituzioni, ma non è l’unico motivo che ha portato i larghi vuoti che sono ormai usuali allo stadio Olimpico.

Ha fatto altrettanto scalpore - e questa volta il discorso ha toccato tutti e non soltanto le curve - la notizia che verrà aggiunto ai soliti controlli anche uno «scanner facciale» ai tornelli di ingresso. Tutti garantiscono che la procedura non allungherà i tempi di attesa per entrare e che i filmati verranno poi cancellati nel rispetto delle regole sulla privacy, ma la tentazione di parlare di un Grande Fratello anche allo stadio è stata troppo forte per essere accantonata. Fantascienza? Forse. Saranno invece molto «terrene» le nuove disposizioni sui parcheggi intorno allo stadio Olimpico. È stata promessa una tolleranza zero verso doppie e triple file o automobili lasciate sulle mezzerie. Giro di vite pure per i motorini. Anche in questo caso - come per i controlli di sicurezza - è chiaro che le regole vanno rispettate. Ma allora è giusto chiedere che le stesse regole siano valide anche lontano dallo stadio e tutti i giorni della settimana. Quello che molti tifosi non accettano è vedere due pesi e due misure. La sensazione di sentirsi vessati, ormai, è molto forte.

Il calcio ha bisogno di sicurezza per ripopolare i suoi settori. Ma restituire al calcio anche la sua anima popolare è l’unica prospettiva di sopravvivenza per questo sport.

P.s.: oggi pomeriggio, alle 18, la Roma darà il via al campionato con la sfida contro l’Udinese. Sarà un successo arrivare a 30mila spettatori. La società ha deciso di mettere in vendita anche i biglietti singoli di curva Sud, visto che non era andata esaurita in abbonamento: nella scorsa stagione molti avevano sottoscritto la tessera ma poi non erano andati allo stadio per protesta. Quanti saranno i nuovi curvaroli? E chi saranno? E come la prenderanno i «vecchi»? Ritorna forte la domanda con cui si è aperto il pezzo: chi vogliamo negli stadi?

Fonte: Corriere della Sera - Valdiserri

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