Rassegna Stampa

Rivoluzione Figc e nomi pesanti Nuovi vertici per la giustizia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-08-2016 - Ore 07:24

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Rivoluzione Figc e nomi pesanti Nuovi vertici per la giustizia

GAZZETTA DELLO SPORT – CATAPANO - L’ex Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro al posto di Stefano Palazzi. Il presidente della Corte federale d’appello Gerardo Mastrandrea nuovo giudice sportivo della Serie A. Al suo posto, a presiedere il secondo grado della giustizia del calcio, un nome dal profilo altissimo, Sergio Santoro, presidente di sezione del Consiglio di Stato e membro dell’Autorità anti corruzione di Cantone. E un altro autorevole magistrato, Cesare Mastrocola, già presidente del Tar Campania, proposto per rimpiazzare il presidente del Tribunale federale nazionale Sergio Artico, che va in pensione.

NOVITA’ Se non è una rivoluzione, poco ci manca. Certamente, è una delle tappe più significative della gestione Tavecchio. Forse, la più attesa da migliaia di addetti ai lavori e milioni di appassionati. Quante volte si è detto: questa giustizia sportiva va cambiata? Quante volte si è gridato ai tempi biblici, alle procedure farraginose, alle sentenze fuori tempo massimo? E quanti, in questi mesi, hanno invocato una ventata di novità? Eccola, anzi eccoli i nomi proposti da Carlo Tavecchio al Consiglio federale odierno per cambiare i vertici e, di fatto, riformare la giustizia del calcio. Alcune scelte attese, altre impreviste, qualcuna forse perfino clamorosa: tutte sono già passate al vaglio del Coni, come vuole la prassi istituzionale e tutte, come sempre è avvenuto, faranno discutere. Dentro e fuori la Figc. Ma un dato è certo: oggi, dando per scontati i pronunciamenti favorevoli del Consiglio federale (e le prossime ratifiche del Coni), è un passaggio fondamentale della presidenza Tavecchio e, forse, per il maltrattato calcio italiano.

ATTESA Faranno discutere, certo. E probabilmente più di tutte farà discutere la scelta di Giuseppe Pecoraro, anche se è la più annunciata, e da mesi. Non è un mistero, infatti, che Tavecchio avrebbe voluto insediare l’ex Prefetto di Roma sulla poltrona di procuratore federale già a gennaio, ma non fu possibile cambiare in corsa (e Palazzi si irrigidì parecchio). E già allora, quando il nome trapelò, a fronte di un gradimento ottenuto dal presidente del Coni Malagò, più di qualcuno storse il naso: buon amico di Claudio Lotito e del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Pecoraro si è occupato di calcio soprattutto sotto il profilo dell’ordine pubblico, negli anni caldi delle puncicate romane. Lo attende un lavoro enorme e, soprattutto, lo attendono al varco quelli che in questi dieci anni non hanno mai fatto sconti a Stefano Palazzi. A proposito, cosa farà l’ormai ex procuratore federale? Dopo aver rifiutato di passare a procuratore aggiunto a capo della Sezione Dilettanti (per la quale ballano ancora due nomi), accetterà l’ultima proposta di Tavecchio di andare a presiedere la seconda sezione della Corte sportiva d’appello, ruolo che tra l’altro lo metterebbe al riparo da qualsiasi conflitto col precedente incarico? Se accetterà, Piero Sandulli sarà promosso dalla seconda alla prima sezione e di fatto finirà per fare le funzioni di presidente della Corte, figura che il nuovo organigramma non prevede più.

SORPRENDENTE Stupisce anche l’avvicendamento sulla poltrona del giudice sportivo. La sostituzione di Gianpaolo Tosel, dopo dieci anni e dieci giorni di onorata carriera, era nell’aria, come spieghiamo a parte. Sorprende di più il nome di chi lo sostituirà: Gerardo Mastrandrea. 52 anni, romano, conosciutissimo dagli addetti ai lavori, dal 2012 presiedeva la Corte federale di appello, è stato ed è tantissime cose: docente universitario, giudice del Tar, Consigliere di Stato, Capo dell’Ufficio legislativo alle Infrastrutture e Trasporti dei ministri Matteoli, Passera e Lupi. Una potenza, insomma. Che dopo aver avuto a che fare per anni con penalizzazioni di società e inibizioni di tesserati, si misurerà con le giornate di squalifica di giocatori e allenatori (e curve, se disgraziatamente capiterà l’occasione). Certamente, ne guadagnerà in esposizione mediatica. In bocca al lupo.

Fonte: Gazzetta dello Sport - A.Catapano

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