Rassegna Stampa

Roma ad alta tensione

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-12-2013 - Ore 08:44

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Roma ad alta tensione

Un esame. Per la Roma, che deve dimostrare di non essersi ammalata di «pareggite». Per il sistema di sicurezza a Bergamo, messo in allerta dall’arrivo di quasi 1.500 romanisti in uno stadio che non li ama. Stavolta la squadra di Garcia gioca prima delle inseguitrici. Battere l’Atalanta di Colantuono le regalerebbe, almeno per un paio d’ore, quel primato soffiato da una Juve inarrestabile. Un altro stop conclamerebbe quantomeno una «crisetta».

Il tecnico francese è costretto a giocarsela con gli stessi undici rimasti a secco lunedì scorso con il Cagliari: Torosidis e Balzaretti sono fermi ai box, Borriello ha alzato bandiera bianca, Totti non è pronto e Destro può garantire solo qualche minuto nel finale dopo il rodaggio fatto con la Primavera. Più per necessità che per scelta Ljajic avrà quindi a disposizione una prova d’appello nel tridente, supportato da Gervinho e Florenzi. Quest’ultimo è diffidato come il trio di centrocampo Pjanic-De Rossi-Strootman. E come Maicon, sicuro di un pronto riscatto della Roma. «Dopo 10 vittorie di fila un po’ di stanchezza è normale - racconta il terzino brasiliano alla tv di casa - la maggior parte dei titolari gioca anche in nazionale. E poi il campionato italiano è veramente duro. Dobbiamo dimostrare la nostra forza, dopo tre pareggi. In un torneo del genere, non possiamo lasciare punti in casa, ma ci può stare. I tifosi devono capire che l'ambiente è positivo e stiamo lavorando alla grande: a Bergamo sarà un’altra Roma». L’obiettivo dichiarato resta la Champions. Lo ripete da inizio stagione Garcia e lo sottolinea il brasiliano. «Juventus e Napoli hanno giocatori importanti che fanno la differenza con una giocata, loro hanno questo piccolo vantaggio. Come ha detto il mister, non vogliamo arrivare in Europa e riportare la Roma al suo posto». Sull’altra fascia ci sarà il connazionale Dodò, per la prima volta in stagione schierato titolare in due gare consecutive. «Ha qualità, deve imparare molto ma lo sta facendo. Il futuro è suo» assicura Maicon.

L’agguerrito - nonostante le origini - Colantuono ha studiato le contromosse. Proverà anche ad attaccare affidandosi ai rientranti Bonaventura e Denis. «Dovremo interpretare la gara pure sotto l'aspetto mentale - spiega il tecnico dell’Atalanta- e cercheremo di proporci perché se giochi sulla difensiva prima o poi l'undici di Garcia ti castiga». L’attenzione di Bergamo, però, è puntata più che altro alla rivalità tra tifoserie, riaccesa in estate dal tristemente famoso carrarmato che ha schiacciato un’auto giallorossa alla festa della Dea. I romanisti in arrivo oggi verranno guardati a vista da 550 agenti tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Previsti controlli sulle vie d’accesso, ma si temono comunque agguati, perché i 1.400 tifosi che hanno acquistato i biglietti del settore ospiti (su 2mila disponibili) arriveranno sparpagliati. Pochi in treno (alla stazione ci sarà un presidio delle forze dell'ordine), tanti con mezzi propri: un parcheggio di scambio dovrebbe evitare incidenti. La Roma e l’Atalanta sperano, l'Osservatorio vigila: qualora si registrassero incidenti, potrebbe essere sospesa la «Card Away» ideata dal club di Trigoria che consente ai sostenitori sprovvisti di Tessera del Tifoso di andare in trasferta. Un filo di tensione unisce Bergamo a Varsavia.

Fonte: IL TEMPO.IT A. AUSTINI

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