Rassegna Stampa

Roma, l’attacco è a terra l’anti Napoli è Ibarbo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-04-2015 - Ore 08:32

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Roma, l’attacco è a terra l’anti Napoli è Ibarbo

Un attacco da rifare. Gervinho rimarrà out tre settimane per una lesione di primo grado alla coscia destra, Doumbia, pur richiamato in anticipo a Trigoria per essere sottoposto a un lavoro specifico, è ancor lontano dalla miglior condizione atletica e Totti anche ieri ha svolto un allenamento personalizzato. Il capitano giallorosso (sofferente per un’elongazione e di una patologia infiammatoria della fibrosi) oggi dovrebbe svolgere parte della seduta con la squadra per poi domani partecipare all’intero lavoro tecnico-tattico, in tempo per essere (almeno) convocato. E’ chiaro però che non potrà essere al top. Rimangono dunque a disposizione di Garcia, Iturbe, Ibarbo e Ljajic. Non il modo migliore per preparare una partita che per la Roma (che non vince all’Olimpico dal 30 novembre, 4-2 all’Inter) rappresenta una sorta di match- point: superare il Napoli, garantirebbe quantomeno di mantenere il vantaggio sulla Lazio ed eliminerebbe i partenopei dalla corsa al secondo posto, facendoli precipitare a -9 in classifica.

L’ORA DEL COLOMBIANO Bollettini medici alla mano, negli ultimi giorni sono salite inevitabilmente le quotazioni di Ibarbo. Il colombiano (arrivato in prestito dal Cagliari a gennaio per 2,5 milioni e da riscattare a giugno per altri 12,5) si è infatti allenato bene eha guadagnato punti praticamentesu tutti i compagnidi reparto.

Sinora è stato costretto a rimanere ai box per una lesione tra il primo e il secondo grado al polpaccio e per un problema al ginocchio destro, curato con i fattori di crescita a Barcellona dal professor Cugat. In due mesi ha giocato appena 17 minuti in coppa Italia con la Fiorentina al suo arrivo e tre minuti in campionato con il Cesena nell’ultimo turno di campionato. Sabato, però, potrebbe toccare a lui. Tra l’altro Ibarbo pur non essendo un goleador (21 gol in 208 presenze in carriera con le squadre di club) ha nel Napoli una delle sue vittime preferite.Gli ha già segnato infatti due volte: la prima nel 2012-13, Napoli-Cagliari 3-2. L’altra nel girone d’andata di quest’anno, quando vestiva ancora la maglia rossoblù nel 3-3 rocambolesco del San Paolo. Una partita che Benitez ricorderà a lungo. Avanti di due gol, il tecnico spagnolo non aveva fatto i conti con il colombiano che prima ha accorciato le distanze (2-1) e poi ha regalato l’assist del 3-3 a Farias, risultando il migliore in campo.

MAVUBA CHIAMA Se l’attacco soffre (sia per l’infermeria piena che nei numeri: 7 reti nelle ultime 9 partite) anche la mediana non è al meglio. Keita e Uçan sono out (dovrebbero recuperare per la trasferta di Torino), per Strootman se ne riparlerà la prossima stagione, Pjanic e Nainggolan sono rientrati solamente ieri dagli impegni con le rispettive nazionali e De Rossi continua ad essere afflitto da una fastidiosa dorsalgia che lo tormenta da inizio settimana.Già oggi potrebbe riaggregarsi al gruppo ma di certo non è il modo migliore per preparare una gara importante comequella con il Napoli. A proposito di centrocampisti: in ottica mercato arrivano conferme su Mavuba, in scadenza a giugno e obiettivo per la mediana. Il nazionale francese parla già da (quasi) giallorosso: «Non so cosa sia successo alla Roma ma sono certo che finirà bene, in ogni caso davanti alla Lazio – ha spiegato a Sky – Garcia? Né io né lui sappiamo dove saremo il prossimo anno. Ma se Rudi restasse a Roma, sarebbe una soluzione interessante. Abbiamo già vinto insieme, in quel caso il contatto con la Roma sarebbe più semplice. Tra l’altro abbiamo lo stesso agente ». Intanto nel pomeriggio nuova visita per Castan: il giocatore svolgerà sia un controllo strumentale che clinico dai quali si capirà quando potrà tornare a lavorare in modo completo.

 

Fonte: Il Messaggero/S.Carina

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