Rassegna Stampa

Roma-Benatia l’ora dell’addio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-08-2014 - Ore 08:04

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Roma-Benatia l’ora dell’addio

I titoli di coda sono oramai prossimi. Il braccio di ferro tra Benatia e la Roma è destinato a concludersi entro il weekend. La sensazione che già circolava giovedì all’interno di Trigoria è stata confermata ieri. Benatia-Bayern Monaco (con mediazione a sorpresa dell’agente Raiola) è un matrimonio destinato a concludersi positivamente con il placet del club giallorosso che alla fine otterrà, bonus inclusi, una somma vicino ai trenta milioni. Compromesso ideale tra le richieste iniziali di Sabatini (35) e la prima offerta del club tedesco (25). Ieri il calciatore si è lasciato sfuggire con qualche compagno che le prossime 48 ore, a meno di sorprese, dovrebbero essere quelle decisive, promettendo loro che comunque tornerà a salutarli. Questa mattina infatti la squadra di Garcia vola ad Atene dove giocherà in serata contro l’Aek. Non è da escludere che al loro ritorno Benatia possa aver già svuotato l’armadietto a Trigoria.

 


IL RUOLO DI RAIOLA –  Anche ieri è stata una lunga giornata caratterizzata da riunioni, confronti e decisioni. E’ chiaro che come accade in questi casi ognuna delle parti in causa (Roma, Benatia e Bayern Monaco) ha avuto l’interesse sino all’ultimo a far trapelare la ‘propria’ verità. Dalle offerte di rinnovo rifiutate il cui importo lievitava di ora in ora, passando per le richieste milionarie, giochi al ribasso e club sempre più numerosi alla porta dell’ufficio di Sabatini per trattare il difensore, la telenovela è destinata a concludersi. E a questo punto calerà il sipario anche sul balletto delle cifre. Benatia negli ultimi giorni si è trovato a che fare anche con un ambiente che non era più quello del ritiro austriaco, dove i big dello spogliatoio avevano provato a più riprese a convincerlo a rimanere. Questa settimana un paio di calciatori influenti della squadra (Totti in primis) gli hanno fatto presente come fosse arrivato il momento di prendere una decisione. Quella che lui in realtà aveva già preso a maggio, dopo essersi visto recapitare la prima offerta di adeguamento contrattuale, certificata da Sabatini in «300-400 mila euro più bonus». A nulla è valso poi il tentativo di alzare la proposta a 2 milioni più altri 500 mila euro di premi. Le parole del d.s. sul suo agente, sommate alla convinzione del calciatore che la Roma fosse la responsabile della trattativa naufragata con il Manchester City a giugno (trattativa che a Trigoria liquidano come un semplice sondaggio telefonico) ha fatto il resto.

 


PRONTI I RINFORZI –  Con Benatia al Bayern, toccherà ora garantire a Garcia due rinforzi di livello (Romagnoli potrebbe essere ceduto in prestito). Il primo sarà Basa. Giovedì sera la Roma ha presentato una nuova offerta ufficiale al Lille – 5 milioni (bonus inclusi) – dopo che la prima (di 2) ad inizio giugno era stata rifiutata. Una proposta lusinghiera pensando che il difensore, classe ’82, ha il contratto in scadenza nel giugno del 2015. Ufficialmente la risposta del club francese non è stata positiva («Marko è una priorità del presidente. Vogliamo che resti con noi») ma le trattative per il rinnovo sono sempre ferme. In più c’è anche il preliminare di Champions a peggiorare la situazione in casa francese: dopo la sconfitta casalinga contro il Porto, il Lille è chiamato ad un’impresa per ribaltare il risultato e qualificarsi alla fase a gironi. E’ chiaro che senza i soldi della Champions, trattenere Basa è una chimera.

 

Capitolo Manolas: nonostante la stampa inglese continui ad annunciare le visite mediche con l’Arsenal, il calciatore si allena regolarmente con l’Olympiakos. Più passano i giorni e più la sensazione che gli incontri datati 5 e 8 agosto a Roma tra Sabatini, Raiola e il club greco, siano serviti al d.s. per bloccare il calciatore, nell’attesa della cessione di Benatia. Manolas ha altre offerte (Arsenal e Juventus) e preme affinché l’affare si concluda al più presto. Il viaggio ad Atene per giocare contro l’Aek potrebbe essere l’occasione giusta per rassicurarlo e chiedergli di aspettare ancora qualche giorno. L’alternativa, Chiriches, attende segnali.

 


IL RIFIUTO –  Quelli che il Milan ha ricevuto negativi per Destro. L’offerta di Galliani è 20 milioni. Sabatini per meno di 25 non si mette seduto al tavolo ma considera comunque il mercato dei big in uscita, con l’addio di Benatia, concluso. Almeno per ora. 

 

Fonte: Il Messaggero

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