Rassegna Stampa

Roma, cambio di strategia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-07-2014 - Ore 09:30

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Roma, cambio di strategia

Il trasferimento di Mangala al Manchester City per 40 milioni, rischia di mandare di traverso l’estate a Benatia. Cosa accadrà ora? Il club di Pellegrini avrà ancora la voglia ma soprattutto la necessità di effettuare una nuova offerta per il difensore giallorosso? Domande che in Inghilterra hanno già una risposta: difficile e non alle cifre chieste dalla Roma. Ergo se Chelsea o Bayern Monaco non faranno un passo in avanti offrendo i 38-40 milioni richiesti, per il franco-marocchino aumentano le possibilità di rimanere nella capitale. Ufficialmente a Trigoria (dove è atteso l’agente Sissoko) non battono ciglio ma è chiaro che la mancata cessione di Benatia cambierebbe radicalmente il mercato di Sabatini. 

BERTI-TORO, NUOVO CONTATTO Un conto infatti è avere a disposizione 38-40 milioni da sommare ai 20 che sono rimasti, un altro doversi muovere con il budget iniziale (30) messo a disposizione dalla società, già decurtato dei 4 milioni per il prestito biennale di Uçan e dei 5 che costerà Ferreira Carrasco (i 6 milioni per il riscatto di Nainggolan, sono già rientrati sommando le cessioni di Nico Lopez, D’Alessandro e il pagamento del PRESTITO, per questa stagione, di Dodò). Non sembra dunque un caso che in queste ore sia tornato in voga il nome di Cerci. Anzi, in realtà non è solo per questo motivo. C’è dell’altro: ieri l’agente Berti ha avuto un nuovo contatto con il Torino. Il procuratore sta lavorando per portare il calciatore alla Roma, soddisfacendo così la volontà del ragazzo che ha come priorità quella di tornare in giallorosso.

Cerci piace molto a Garcia mentre riscuote qualche perplessità in più nella dirigenza: non per le qualità tecniche piuttosto per l’impatto che avrebbe un suo ritorno. La piazza ha già palesato scetticismo ma questo conta poco nella scelta societaria. Il problema più grande rimane il costo del cartellino che il 5 giugno scorso il Torino e Berti hanno concordato in 20 milioni. Di mezzo c’è stato però il mondiale in Brasile e il disastro azzurro. E siccome il mondiale da sempre in tema di mercato funziona come la Borsa, ossia le quotazioni dei giocatori oscillano in base alle prestazioni, quello che valeva 38 giorni fa, oggi non vale più. Soprattutto perché Cerci continua a rifiutare le offerte di rinnovo che Cairo gli sta proponendo, chiedendo una somma (2 milioni) impossibile per le casse granata (ora è il già il più pagato e guadagna 760 mila EURO all’anno).

SCENARI Berti sta dunque cercando di abbassare il costo del cartellino (a 15-16 milioni) anche se il Torino tiene duro. Al momento ha ricevuto una sola offerta ufficiale per il calciatore (12 milioni dall’Atletico Madrid) che non ha ritenuto congrua. L’interesse di Cairo è alimentare un’asta tra il club spagnolo, la Roma e il Milan (l’Inter rimane sullo sfondo) che, superato nella corsa a Iturbe dalla Juventus, punta ora al nazionale azzurro. La sensazione è che potendo contare sulla preferenza del ragazzo, se Sabatini vuole, ha le possibilità per definire velocemente la trattativa. Difficilmente questo accadrà.

Il d.s. infatti continua a prendere tempo. Un tergiversare dovuto a due motivi: 1) Nonostante il City abbia preso Mangala non si ha ancora la certezza che entro la fine del mese Chelsea o Bayern non vengano a bussare a Trigoria per Benatia 2) Anche se non elegante dirlo (e scriverlo), Cerci non è la priorità. O meglio, come spiegato in precedenza, su di lui aleggia qualche perplessità. I tentativi per Yarmolenko, rimandati per ora al mittente dalla Dinamo Kiev, e i contatti con l’entourage di Douglas Costa, sono lì a dimostrarlo.

Fonte: Il Messaggero

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