Rassegna Stampa

Roma, Castan: "Volevo rescindere, il club ha detto no". Mercato, Garay piace ma costa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-08-2015 - Ore 20:10

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Roma, Castan:

REPUBBLICA.IT - PINCI - Il difensore torna sul periodo più difficile della carriera: "Se mi fossi trovato in un'altra squadra probabilmente mi sarei ritirato, la la società mi è sempre stata vicina". Intanto il ds Sabatini cerca un colpo per rinforzare il reparto arretrato - Ora tocca a lui. La cessione di Alessio Romagnoli porta con sé una promozione implicita: quella di Leandro Castan. Il baby centrale pareva una sorta di assicurazione sul completo recupero del centrale brasiliano dopo l'intevento al cervello dello scorso novembre. Ora che è partito tocca a lui difendere la Roma: "E non sono mai stato così bene". Giura. Intanto dal Catania arriva lo slovacco Gyomber: ma la Roma aspetta ancora un big per la difesa.

CASTAN - "CHIESI LA RESCISSIONE, SABATINI HA DETTO NO" - Aveva pensato di lasciare: l'Italia, forse il calcio giocato per curarsi con calma: "Ma Sabatini disse no". Così Leandro Castan racconta l'emersione dall'incubo, dal baratro della malattia, al giornale brasiliano "Diario". Il suo scudetto l'ha già vinto, Leo: "Se mi fossi trovato in un'altra squadra - ammette -probabilmente mi sarei ritiratoNon solo la Roma non ha mai preso in considerazione l'idea di rescindere il contratto con me, ma in più avevo appena rinnovato, e avevo quindi uno stipendio superiore. Avevano appena venduto Benatia e io avrei dovuto gestire la difesa. Non mi sono mai sentito abbandonato". Momenti difficili non sono mancati però: "Sono certo di essere tornato più forte di prima. Ma i giorni successivi all'intervento sono stati difficili. E' stato spaventoso dover lottare contro il mio corpo, avevo perso un po' di sensibilità sul lato sinistro. Il mio braccio e la mia gamba non rispondevano subito. A gennaio avvertivo parecchie difficoltà, dovevo imparare a camminare, a correre... Il rischio di perdere la vita durante l'intervento era circa dell'1%. C'era però il 10% di rischio che restassi con la bocca storta, e il 20% di non poter tornare a giocare. A ottobre decisi che non avrei giocato più: chiesi la rescissione del contratto alla Roma, ma Sabatini mi ha detto di no e mi ha dato alcune settimane per capire cosa avrei voluto fare della mia vita. Ora sono fortemente in debito nei confronti della società e dei tifosi".

ARRIVA GYOMBER, OFFERTO LAPORTE - Intanto prosegue il mercato della Roma. Ceduto Romagnoli, arriverà il 23enne Gyomber, centrale del Catania: già avanzata la prima proposta per il difensore slovacco, costerà un paio di milioni, anche se l'affare non è ancora chiuso. Dovrebbe restare come quarto, ma Sabatini, per usare le sue parole, ha ancora "un colpo in canna": un difensore di sicuro affidamento, di livello internazionale. Garay piace ma costa caro, Zouma è una suggestione che resterà tale. Offerto Laporte, centrale basco mancino del Bilbao, profilo che la Roma valuterà insieme ad altri: piaceva eccome Abdennour del Monaco, ma lo status di extracomunitario chiude
anticipatamente ogni discorso. A questo proposito, Sanabria andrà a ore allo Sporting Gijon per liberare uno slot da non europeo utile a tesserare Edin Dzeko: l'ufficialità non prima di martedì. In attacco può uscire Doumbia. Il dg del Cska Mosca Roman Babaev insiste: "L'affare non è sfumato. So che Seydou voleva tornare e che ci sono state delle trattative. Aspettiamo, mi farebbe piacere rivederlo nella nostra squadra".

Fonte: REPUBBLICA.IT - PINCI

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