Rassegna Stampa

Roma, il centrocampo è un rebus infinito

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-03-2015 - Ore 07:43

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Roma, il centrocampo è un rebus infinito

 Un reparto che è tutto un rebus. Dal riscatto di Nainggolan, passando per il rinnovo di Keita, il futuro di De Rossi, le condizioni fisiche di Strootman e la possibile cessione di Pjanic, non sono pochi i dubbi in mediana che vanno sciolti in previsione della prossima stagione. Garcia, al netto delle smentite di rito, è consapevole che almeno un ‘pezzo’ potrebbe partire e proprio per questo ha bloccato Mavuba. Il nazionale francese a giugno si svincola dal Lille.

NINJA A META' - Nelle strategie giallorosse molto dipenderà dagli introiti (o meno) della Champions. A partire dal riscatto del belga. In comproprietà libera con il Cagliari, visti i buoni rapporti che ci sono tra i due club, non dovrebbero esserci particolari problemi. Tra l’altro le due società hanno in ballo anche altre situazioni, a cominciare dagli eventuali riscatti di Astori (5 milioni) e Ibarbo (12,5). L’incognita è rappresentata dalle offerte che potrebbero arrivare dall’estero. In realtà qualche sondaggio con l’entourage di Radja c’è già stato. Nainggolan è stato chiaro: nella capitale sta bene e non intende muoversi. Ma intanto è da gennaio che la trattativa per il rinnovo è ferma. Sabatini è disponibile a garantirgli l’aumento dell’ingaggio, passando dagli attuali 1,8 milioni a 2,5 più bonus. Il belga, da quanto trapela da Trigoria, vorrebbe qualcosa in più. E la sua situazione contrattuale, non è passata inosservata a diversi club europei (Manchester United in primis) che potrebbero garantirgli ingaggi più onerosi, intorno ai 4 milioni per intenderci. Senza contare l’offerta ai due club: 40 milioni è la somma che farebbe traballare le certezze della Roma e del Cagliari.

IL VECCHIO E IL BAMBINO - C’è poi la questione legata al ‘Professore’. Singolare che a 35 anni una società stia attendendo da oltre un mese la risposta ad una proposta di rinnovo contrattuale. MaKeita non è un calciatore qualsiasi. Lo ha dimostrato con i fatti in questa stagione, trasformandosi da panchinaro di lusso nell’uomo-faro della mediana giallorossa. La Roma la sua offerta l’ha fatta: un anno più opzione per il secondo. Il maliano però attende. Non ne fa una questione di soldi: in Premier un paio di squadre sarebbero disposte ad offrirgli anche di più. Il problema è che alcune cose lo hanno convinto poco in stagione e per il sì molto dipenderà sia dalla qualificazione alla Champions che dalla permanenza di Garcia. Per quanto riguarda Strootman, le incognite sono esclusivamentefisiche. Due infortuni così gravi nel giro di dieci mesi non possono non indurre alla massima cautela. Paradossalmente il nuovo ko garantisce alla Roma di tenerlo anche per il prossimo anno, visto che le eventuali offerte che potrebbero arrivare in estate non potranno mai eguagliare il reale valore del calciatore, al quale Sabatini vorrebbe estendere il contratto sino al 2020.

IN BILICO - Rimangono le situazioni di De Rossi e Pjanic. Su Daniele il discorso è semplice: ha un accordo sino al 2017 e sarà lui a decidere. Inutile fare ipotesi: le offerte non gli mancano (Mls, la tentazione-Boca) ma bisognerà attendere la fine della stagione per una decisione. Decidesse di andar via, il club non si opporrebbe.
Altrettanto chiara la posizione di Pjanic. Il bosniaco nella capitale sta bene, ha da poco rinnovato e vorrebbe restare. Nel suo caso il problema sono le logiche dettate dal mercato: il Liverpool è in pressing e la Roma ha abituato a vendere almeno un big all’anno. Stavolta potrebbe toccare a lui.

GLI ELEFANTI - Apprensione intanto per Gervinho, costretto a chiedere il cambio dopo 39 minuti nell’amichevole contro la Guinea per un problema alla coscia. Doumbia, invece, è già rientrato su espressa richiesta di Garcia al ct della Costa d’Avorio.

 

Fonte: Il Messaggero/S.Carina

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