Rassegna Stampa

ROMA CHAMPAGNE

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-04-2014 - Ore 11:00

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ROMA CHAMPAGNE

Altra bella vittoria per i giallorossi che ottengono altri 3 meritatissimi punti che porteranno pressione alla Juve per uno sprint finale che lascia però pochi margini alla Roma. Bell’avvio della squadra giallorossa, determinata nelle chiusure, inspirata sulle fasce, costantemente con il baricentro del gioco spostato in avanti; la manovra a due tocchi sfocia in rapide verticalizzazioni per le punte mai statiche. Sfrutta ogni angolo del campo la squadra di Garcia per aprire il più possibile la linea difensiva dell’Atalanta e trovare quegli spazi così congeniali a Gervinho e agli inserimenti dei centrocampisti. Costruiscono tanto i giallorossi, alternando fasi di controllo del gioco a fasi di pressione asfissiante all’area difesa da Consigli, che si districa con efficacia in un paio di occasioni ma deve capitolare sui tiri imparabili di Taddei e Liajic.

L’impressione del primo tempo è quella di una squadra che gioca divertendosi, trovando piacere sia nel costruire l’azione attraverso un fraseggio rapido e smarcante, sia nel finalizzare tutto il lavoro di preparazione con tutto un vasto repertorio di tiri a rete. Ripresa giocata in punta di fioretto, manovrando, gestendo, mai risultando leziosa una manovra che ha sempre come finalità quella di poter colpire a rete con successo; una Roma che gioca di certo non solo con gli schemi e le impostazioni tattiche di Garcia, ma che dello stesso suo trainer ha appreso carattere, determinazione feroce nei contrasti ma anche piacere nel giocare e nel giocare bene. La pressione nerazzurra si fa sentire solo negli ultimi minuti, con una Roma appagata e forse anche sorpresa di una verve atalantina così tardiva; è solo l’appendice di un’altra ottima prova dei giallorossi, sempre padroni del gioco, sempre capaci di attaccare e difendere ogni angolo di campo, puliti e precisi nei passaggi e determinati nelle conclusioni a rete. Particolare motivo tattico da sottolineare in una serata che vede tutti i protagonisti romanisti sugli scudi, è l’apporto determinante dei due esterni bassi, capaci di procurare e procurarsi spazi importanti per lo svolgimento della manovra offensiva.

Fonte: Il Romanista

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