Rassegna Stampa

Roma chiama Totti: “Serve troppo”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-12-2013 - Ore 08:30

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Roma chiama Totti: “Serve troppo”

«Francesco?  Non  è  al 100%, non ha ancora i 90 mi­nuti nelle gambe. Può iniziare o entrare in corsa. Ma l’impor­tante è che sia guarito, abbia­ mo bisogno di lui».

Lui, cioè Totti, domani col Catania par­tirà dall’inizio: perché con lui in campo la Roma ha una gam­ma più vasta di soluzioni offensive, perché a 90’ dalla par­tita con la Juve c’è bisogno che il capitano metta minuti nelle gambe per ritrovare il ritmo­ partita e perché la terza pan­china consecutiva, seppur do­po un infortunio, sarebbe dif­ficile da digerire.

 

Assenze e modulo «Abbiamo fatto bene ad aspettare, Fran­cesco a Milano ha fatto 30/­35 minuti buoni», ha detto anco­ra Garcia. Domani lo rispedirà al centro dell’attacco, metten­dogli a fianco i suoi arcieri mi­gliori,  Gervinho  e  Florenzi. Difficile, infatti, che quest’ ul­timo venga arretrato sulla li­nea dei centrocampisti, dove era abituato a giocare fino alla scorsa  stagione,  nonostante manchino i pesi massimi De Rossi  e  Strootman.  «Io  non penso mai alle assenze, anche se Kevin e Daniele stanno fa­cendo una grande stagione — continua Garcia —. Non ci so­ no, giocheranno altri due, non cambia nulla. L’obiettivo è vin­cere e per farlo posso mettere dentro un terzo centrocampi­sta o cambiare modulo». Già, perché l’altra idea a cui ha pensato in settimana è il pas­saggio dal 4­3­3 al 4­2­3­1, con Pjanic «abbassato» sulla li­nea dei mediani, con Bradley.

 

Diffidati  a  rischio  Nessuna idea  (ufficialmente)  invece sui  cartellini,  considerando che Garcia ha 4 titolari pesanti (Pjanic,  Florenzi,  Maicon  e Ljajic) diffidati e a rischio per la sfida con la Juve. «Non fac­cio mai questi calcoli, l’impor­tante è che non arrivino car­tellini ingiustificati». Poi Gar­cia scivola sui temi caldi di og­gi:  il  razzismo  («Bisogna punire le persone individual­mente») e il calcioscommesse («Bisogna lottare in ogni mo­ do, ma aspettando le prove»), lui che ha cambiato la Roma. «Ha capito cosa era successo a questa  squadra  —  dice  De Sanctis a Sky —, il merito più grande dei risultati della Ro­ma è suo». Per restare aggan­ciata alla Juve, insomma, la Roma deve vincere a tutti i co­sti. «Nessuno si sarebbe imma­ginato una Roma con 38 punti alla vigilia di Natale, abbiamo fatto una prima parte di sta­gione  incredibile.  Ma  senza rubare punti: forse ne manca qualcuno».  E  allora  perché non  credere  allo  scudetto? «Perché è sempre meglio una meravigliosa sorpresa che una delusione». A patto di battere il Catania, l’unica squadra ne­ gli ultimi 10 anni ad aver bat­tuto la Roma prima di Natale.

Fonte: Gasport

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