Rassegna Stampa

Roma, contro il Pescara la differenza è un rigore

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-11-2016 - Ore 09:26

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Roma, contro il Pescara la differenza è un rigore

TUTTOSPORT - CARINA - L’occasione era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e il Pescara, apparentemente, un avversario troppo fragile per impensierire la Roma. La squadra di Spalletti capitalizza al meglio il ko della Juventus a Marassi e si riporta a -4 dai bianconeri. Partita che nel primo tempo è senza storia, forse uno dei migliori spot possibili per il ritorno del campionato a 18 squadre. Dopo 10 minuti la Roma è già avanti di due reti, senza nemmeno affondare il piede sull’acceleratore. Ci si attende la goleada ma nella ripresa i giallorossi abbassano troppo i ritmi, Szczesny salva due volte su Pepe ma non può nulla su Memushaj (assist di Zampano) e per qualche minuto la gara torna in bilico prima del rigore di Perotti al quale replica poco dopo Caprari, rendendo il finale inaspettatamente aperto. La sostituzione operata da Spalletti al 91′, Vermaelen per Salah, la dice lunga sui timori del tecnico toscano. Alla fine per Oddo arriva la quinta sconfitta consecutiva ma cavarsela mandando via il pescarese sarebbe un errore ancora più grave di quelli commessi in estate dove gli è stata consegnata una squadra senza centravanti. A gennaio ne serve almeno uno, se poi dovessero arrivare un difensore (Bovo) e un centrocampista, salvarsi non sarebbe una chimera. Per la Roma invece, l’ennesimo blackout deve far riflettere. Disattenzioni del genere nelle prossime tre gare potrebbe costare care. Dalla prossima domenica, infatti, si apre un trittico (Lazio, Milan e Juventus) che dirà molto sul campionato dei giallorossi. Non approfittare del momento di difficoltà della Juventus, equivarrebbe a non salire su un treno che difficilmente ripasserà.

5 GOL IN 3 GIORNI - Spalletti presenta la sorpresa Gerson in mediana vicino a Strootman e ripropone la versione terzini-ali con il tandem Peres-Emerson. Oddo, consapevole dei li- miti della sua squadra e della partita di sofferenza che lo attende, prova a difendersi con tre centrali più Zampano e Crescenzi sulle fasce, affidando il contropiede al trio Benali-Pepe-Bahbeck. Per il giovane francese la partita però non dura nemmeno due minuti. Al primo affondo, l’ex Psg si tocca la coscia ed è costretto ad uscire. Al suo posto Caprari. Sembra di assistere al proseguimento della gara di Europa League con il Plzen. La Roma attacca, il Pescara si difende come può, Salah continua a sbagliare gol a tu per tu con il portiere avversario (al 4′ su errore di Pepe l’egiziano viene servito in verticale ma non riesce a centrare lo specchio) e Dzeko al primo pallone toccato, anticipando Biraghi, porta in vantaggio i giallorossi. Al secondo che riceve, sigla il bis: ancora Perotti, come in precedenza, si accentra dalla sinistra e pennella in area per il bosniaco che col piatto mancino insacca alle spalle di Bizzarri, eludendo stavolta l’intervento di Zuparic. Per l’ex City sono 12 gol in campionato, 5 negli ultimi tre giorni.

GIRANDOLA DI GOL - Avanti di due gol, la Roma ad inizio ripresa si addormenta. Pepe sfiora il 2-1 in due occasioni e Memushaj lo trova al 15’ su assist di Zampano. Lo schiaffo, rimette in moto i giallorossi che impiegano dieci minuti per ristabilire le distanze. Come nei primi due gol, fa quasi tutto Perotti che viene atterrato in area da Crescenzi. L’arbitro Irrati non se ne accorge, fortuna per lui che ci sia l’addizionale d’area Celi. Dal dischetto l’argentino non sbaglia. Ma la Roma, nonostante a Natale manchi ancora un mese, è in vena di regali: Caprari riapre i giochi poco prima della mezz’ora. Nel finale il Pescara ci prova ma la Roma, a fatica, tiene.

Fonte: TuttoSport - Carina

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