Rassegna Stampa

Roma decimata. Totti ci prova

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-04-2014 - Ore 08:10

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Roma decimata. Totti ci prova

Lentamente, Totti. Il capitano riappare incampoaTrigoria,ma resta in dubbio. La partita con l’Atalanta è vicina, si giocasabato sera, e di giorni per recuperare ne rimangono solo tre. Al momento è da considerare out, perché l’allenamento di ieri, blando e ridotto, non può dare certezze sull’eventuale presenza: corsa leggera, allunghi di riscaldamento e qualche scatto. Poco per dire che il fastidio muscolare è superato. Il dolore c’è, al retto femorale (zona inferiore) della coscia destra, quando va a colpire il pallone. Difficilmente potrà tornare in gruppo oggi, anchese magari la valutazione sarà fatta in mattinata, passando dalla palestra alla stanza della fisioterapia. Francesco sa che Garcia habisogno di lui nell’anticipo contro la formazione di Colantuono, mancando davanti gli squalificati Destro, Florenzi e Pjanic, quest’ultimo spesso alzato dietro al centravanti del tridente.

TEST A SANT’ELIA Totti sta lavorando per mettersi a disposizione dell’allenatore, magari anche all’ultimomomento.Nessuno, però vuole correre rischi. A cominciare proprio da Rudi che non puòancora saperequandoriavràDestro. Anche medici, preparatori e fisioterapisti procedono con cautela. Il capitano si aggrappa al suo gran fisico che spesso lo protegge dagli imprevisti. Ma il tipo di infortunio muscolare, in un punto abbastanza delicato, non è da sottovalutare. Da sabato Francesco non ha più calciato. Un tentativo,su richiesta di Garcia, lo ha fatto in campo a Cagliari, nella fase del riscaldamento, svolto con i titolari da dodicesimo uomo.

 

Finita la parte atletica, si è subito arreso al primo contatto con il pallone. Ha sentito una fitta poco sopra il ginocchio, ha avvertito Rudi e ha scansato la partitina con i compagni. E’ il motivo per cui negli ultimi due giorni gli è stato sconsigliato di forzare.Domani dovrebbe essere il giorno decisivo per una valutazione completa,sperando che il dolore sia scomparso. La coscia è quella più sollecitata, essendo la destra, cioè quella con cui solitamente conclude e lancia.

SOLO DUE PRECEDENTI Il possibile tridente, se Totti ce la farà, diventa per certi versi obbligato. Il capitano avrebbe ai suoi fianchi Gervinho e Ljajic. Formula che Garcia ha utilizzato appena in due occasioni, entrambe nel 2014: la sera dello scontro diretto con la Juve, a Torino il 5 gennaio, e la notte della semifinale d’andata di Coppa Italia contro ilNapoli, all’Olimpico il 5 febbraio. Risultati diversi, sconfitta pesante con i bianconeri e vittoria sofferta coni partenopei,ma soprattutto 5 reti subite che possono far capire come il tecnico giallorosso abbia evitato di proporre spesso questa formula, probabilmente meno equilibrata. Se Francesco non partirà titolare, resta solo Bastos che è rientrato ieri in gruppo (martedì il brasiliano non si è allenato per una lombalgia).

RICORSO TRA SETTE GIORNI I legali della Roma hanno ricevuto gli atti relativi alla squalifica diDestro, utili per preparare il ricorso e tentare il ribaltone. Appuntamento giovedì prossimo in via Campania, davanti a Gerardo Mastandrea, presidentedellaCorte Federale.Ilpunto di partenza del club giallorosso, per smontare l’articolatoldispositivo del giudice sportivo Tosel, sarà comunque l’inammissibilità della prova tv: l’arbitro Massa, avendo visto per intero l’azione (compresa la manata) tanto da concedere la punizione in favore del Cagliari,ha valutato e sanzionato il gesto dell’attaccante romanista, come ha poi raccontato a Baldissoni e Fenucci negli spogliatoi del Sant’Elia. Il contenuto delle sue due emaildilunedì,suinputdiTosel,per chiarire che la manata gli era sfuggita, non convincono i dirigenti giallorossi che insisteranno, davanti aMastandrea, su quel colloquio privato. Pure il quarto uomo Padovan, spiegando l’accaduto a Garcia, aveva indicato Destro, in quanto autore del fallo: quindi pure lui ha visto bene. Lacondottanon violenta,comela simulazione, del giocatore incidono poco. La Roma punta almeno allo sconto di una giornata delle tre. La precisione del giudice sportivo nel raccontare l’azione, a differenza della sciatteria usata per il caso Frey-Balotelli (facile per la Corte dar ragione al Chievo: inapplicabile la prova tv e giocatore assolto),sembrainattaccabile. Sembra.

Fonte: Il Messaggero/U.Trani

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