Rassegna Stampa

Roma, dove lo metti serve sempre Totti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-07-2013 - Ore 09:45

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Roma, dove lo metti serve sempre Totti

Esterno sinistro alto, trequartista, punta centrale o regista avanzato? L’enigma è aperto, spazio alle soluzioni. Dove l’enigma è legato alla posizione in campo di Francesco Totti, le soluzioni le sta invece studiando Rudi Garcia in campo e nella sua testa. Di certo, quella che sembrava la più scontata in un momento come questo (e cioè vederlo tornare a fare il centravanti, come ai tempi di Luciano Spalletti, vista la situazione attuale di Destro e le probabilissime partenze di Osvaldo e Borriello) ha perso subito quota dopo le parole di Garcia di mercoledì pomeriggio. «In quella posizione lì ci serve un attaccante che sappia giocare in profondità e che ci dia velocità, uno un po’ alla Lamela». 

NIENTE CENTRAVANTI Ed allora, è chiaro, che Totti non possa essere il centravanti della Roma di Garcia, visto che Francesco ha altre caratteristiche, soprattutto ora, a quasi 37 anni suonati. «So bene che lui può fare il trequartista, la qualità dei suoi passaggi di prima può essere davvero molto importante». Già, ed infatti anche nella prima sgambata (quella vinta per 9-1 contro la selezione di Brunico) Totti ha regalato assist e messo più di una volta i compagni davanti alla porta. Ma la velocità e l’attacco alla profondità, quella sono qualità impossibili da chiedergli. Ed infatti, anche ieri nelle esercitazioni tecniche ha provato in quel ruolo lì Lamela: ricezione della palla tra paletti, smarcamento e conclusione in porta. Esercizi tipici per la punta centrale, anche se Erik sembra una scelta di ripiego. 

Francesco, come con Zeman, andrà a giocare invece a sinistra, sia nel caso che Garcia decida di schierare il 4-3-3, sia che opti per il 4-2-3-1. Ma come con Capello, spesso e volentieri lo vedremo giocare da trequartista, se non anche regista avanzato sul centrosinistra, come di fatto ha giocato nei sei mesi vissuti la scorsa stagione con il tecnico boemo. Addirittura, nella fase difensiva del 4-2-3-1 applicato da Garcia lo abbiamo visto spesso ripiegare dietro la punta centrale, con la squadra pronta a rimodellarsi in un 4-4-1-1 e Totti a giostrare tra la linea dei centrocampisti e l’attaccante. Insomma, la sua nuovo collocazione quest’anno dovrebbe essere questa e lo riporterebbe un po’ indietro, alle origini, quando giocava per mandare in gol gli altri. 

BUON FEELING «Nel nostro assetto offensivo Francesco resta un giocatore molto importante», ha specificato sempre mercoledì sera Garcia, che con il capitano sembra aver instaurato subito un ottimo feeling. Garcia, del resto, sa che non può prescindere dalla qualità tecnica e dal carisma di Totti e lo stesso Francesco è rimasto ammaliato da questi primi giorni di ritiro. Considera il francese un ottimo tecnico, preparato, meticoloso sul lavoro e dotato della giusta personalità. Che poi Totti vada presto ad essere l’uomo chiave anche del famoso «Consiglio dei saggi» è cosa scontata. Un po’ meno dove giocherà anche se Garcia comincia ad avere le idee chiare. E sarà un Totti trequartista, la mente deputata a inventare per gli altri.

Fonte: (Gazzetta dello Sport – A.Pugliese)

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