Rassegna Stampa

Roma, due squilli al Napoli

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-03-2014 - Ore 09:39

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Roma, due squilli al Napoli

In meno di due mesi la Roma vince ancora al Bentegodi e stacca il Napoli terzo che nel tardo pomeriggio ospita la Fiorentina al San Paolo. 

Si avvicina, invece, il ritorno in Champions.

E senza preliminari, come assicura Garcia, perché il diciannovesimo successo in campionato, 2 a 0 contro il Chievo, serve a blindare il secondo posto dall’assalto della formazione di Benitez: i giallorossi passano la notte con 6 punti di vantaggio in classifica, 1 gara in più a disposizione, da recuperare il 2 aprile all’Olimpico contro il Parma, e la migliore differenza reti negli scontri diretti.

Sotto la pioggia, la Roma chiude la gara già nel primo tempo e amministra il risultato nella ripresa. La vittoria è addirittura più agevole di quella del 26 gennaio contro il Verona di Mandorlini, battuto comunque 3 a 1. Il Chievo quartultimo, 14 punti in casa su 24 totali, resiste poco più di un quarto d’ora e Corini perde per la prima volta contro i giallorossi dopo i due successi nella scorsa stagione.

Chissà se, al momento delle scelte iniziali di Garcia, abbia prevalso la statistica o, come dovrebbe essere, la convinzione.

Perché il francese, a Verona, insiste con la coppia da gol. Nel tridente, con l’intoccabile Gervinho, ecco di nuovo insieme Totti e Destro, per la seconda partita di fila, dopo quella di lunedì contro l’Udinese, e per la terza stagionale, contando pure quella casalinga contro il Catania prima di Natale.

Confermata la media di quasi due gol a partita quando giocano contemporaneamente dall’inizio: 9 reti quest’anno e 29 in 15 gare (nella scorsa stagione 12 volte e 20 gol). Nella formazione di partenza, due novità in difesa rispetto all’ultimo turno: Maicon torna a destra e Romagnoli si riprende il posto a sinistra. Confermato Taddei, da mediano accanto a Nainggolan, nel 4-2-3-1 che, per l’atteggiamento prudente del Chievo che parte con il 4-1-4-1 con Paloschi unica punta, diventa spesso 4-2-1-3.

Il trequartista è Pjanic che, anche per la marcatura personalizzata di Rigoni, gioca meno palloni del solito: Totti, arretrando a prender palla, lo limita.

IVORIANO. Corini decide di aspettare i giallorossi, ma l’atteggiamento scelto non paga. La Roma conquista campo, Totti imposta, Nainggolan spinge centralmente, gli esterni d’attacco fanno movimento, e Destro spesso agisce da prima punta. Taddei lavora davanti alla difesa, ma ha la forza di avanzare quando serve.

Il Chievo agevola il compito dei giallorossi, con alcune gaffe che risulteranno decisive. Gervinho ne approfitta subito e ritrova la rete in campionato proprio al Bentegodi dove, il 26 gennaio, segnò quella per il sorpasso sul Verona.

Più che Taddei, svelto comunque a lanciarlo in profondità, l’ivoriano deve ringraziare Cesar, il difensore centrale del Chievo che sbaglia a toccare di testa verso Agazzi: tocco lento e vantaggio, 1 a 0, con destro al volo (17′). Gervinho si conferma il miglior marcatore giallorosso dell’annata, 9 gol, compresi i 3 in Coppa Italia.

ANCORA MATTIA. Non è altrettanto pronto Destro, quando riceve un omaggio simile da Dainelli, supera Agazzi, ma calcia di sinistro sull’esterno della rete (32′). Si rifarà, però, a fine tempo, sfruttando l’imbucata di Taddei che sorprende i centrali gialloblù Dainelli e Cesar: ottimo il movimento in profondità e anche il tocco di piatto destro (42′).

Diventano 8 i suoi gol in campionato e 6 quelli in 8 partite contro il Chievo, cominciando da quello del 12 settembre nel giorno del debutto in A con la maglia del Genoa (poi 4 con il Siena e ieri il primo da giallorosso).

NERVOSISMO E TURNOVER. Garcia, dopo l’intervallo, fa entrare Torosidis per Maicon. Il brasiliano non sta bene fisicamente, per aver preso un colpo al ginocchio, e si vede anche dalla reazione avuta nel primo tempo con i compagni di reparto: nel labiale è chiaro che li manda a quel paese, con Benatia che poi lo invita alla calma (34′). Corini risponde con Rubin per Stoian, passando al 3-5-2. Destro, su apertura di Nainggolan, ha la chance per il tris, ma calcia a lato. Dopo un’ora fuori Paloschi e Totti e dentro, rispettivamente Pellissier e Florenzi. Entra anche Obinna per Lazaveric e impegna subito De Sanctis (26), prima parata del portiere giallorosso. Esce anche Destro, in campo bastos, per la prevista rotazione in vista della gara di martedì sera contro il Torino all’Olimpico, quando tornerà De Rossi e non ci sarà Benatia, squalificato dopo l’ammonizione nel finale del match del Bentegodi.

Fonte: Il Messaggero (U. Trani)

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