Rassegna Stampa

Roma e Lazio mettono le ali

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-11-2015 - Ore 10:01

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Roma e Lazio mettono le ali

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI/CICERI - Avviso ai naviganti del derby. Saremmo disposti a scommettere come tra qualche anno (neppure molti) della desolante cornice che aspetta Roma e Lazio all’Olimpico non si ricorderà quasi più nessuno, mentre del risultato finale certamente sì. Per questo Rudi Garcia e Stefano Pioli stanno studiando ogni particolare per avere la meglio, al netto del loro curriculum che vede il francese mai sconfitto contro i biancocelesti (2 vittorie e 2 pareggi: meglio di lui alla Roma ha fatto solo Barbesino con 5 successi e 3 pari) e l’italiano con un solo successo in 13 partite contro i giallorossi. Una cosa è certa: tutte e due le squadre hanno negli attaccanti di fascia il loro punto di forza. In effetti, esaminando il campionato, difficile pensare che ci sia di meglio di Salah-Gervinho da un lato e Felipe Anderson-Candreva dall’altro. 
RADDOPPI Con queste premesse, esaminando il dettaglio della squadra di Garcia, è logico che Torosidis (o Maicon) e Digne non potranno mai essere lasciati soli nella difesa dell’uno contro uno, perciò Florenzi e Nainggolan (o Vainqueur) dovranno raddoppiare, mentre toccherà a Salah e Gervinho scalare indietro quando i terzini biancocelesti accompagneranno l’azione sulle fasce. Ma come si diceva, anche la Roma sa come usare i binari laterali per creare pericoli. Quindi anche la Lazio dovrà fare molta attenzione. I due laterali bassi, Basta e Radu, saranno aiutati da Candreva e Felipe Anderson, ma a turno daranno loro una mano anche i due interni di centrocampo, Parolo e Lulic. Soprattutto quest’ultimo che, per caratteristiche, si disimpegna molto bene sulle corsie laterali. Il gioco si svilupperà soprattutto lì. Il 63% delle azioni della Roma nascono appunto sulle fasce, per la Lazio sono addirittura il 64%, anche se spesso al termine di azioni con più tocchi di palla, visto che i giallorossi superano quota 724 mentre i biancocelesti galleggiano a quota 685. [...] Non è un caso che la prima «mission» dei giallorossi sarà di aggredirlo, sperando che il gioco sia impostato sui piedi non eccelsi dei difensori. Nell’ultimo match di campionato dei biancocelesti, il Milan è stato perfetto sotto questo punto di vista, perché Mihajlovic ha bloccato Biglia e la Lazio non è mai entrata in partita. Rispetto alla gara con i rossoneri, però, Pioli potrà disporre di Parolo (al rientro). L’azzurro è una sorta di regista aggiunto e, nelle giornate in cui Biglia non è particolarmente ispirato, si sostituisce a lui. A fare pressing sul (o sui) portatori di palla giallorossi saranno a turno tutti i giocatori d’attacco di Pioli. Ma in particolare Djordjevic che, proprio per queste sue caratteristiche, ha vinto la corsa a tre con Klose e Matri per il posto di prima punta. 
ATTACCO L’assenza di Pjanic, poi, priva la Roma sia di un eccellente giocatore da ultimo passaggio, sia di un meraviglioso calciatore di punizioni, cosa che ha contribuito a farne il capocannoniere giallorosso con 7 gol. Finora infatti sono 12 le reti stagionali giunte da azione scaturite da calcio piazzato, dato questo che ha contribuito a fare della squadra di Garcia la squadra più prolifica della Serie A. Le 25 reti santificano i 76 tiri verso lo specchio (contro i 50 della Lazio), senza contare che le giocate in area avversaria della Roma sono oggettivamente tante, cioè 26, che portano a circa 10 tiri a gara da dentro l’area di rigore, a fronte delle 19 giocate in area della Lazio e delle sole 7 conclusioni all’interno dei sedici metri. Nota bene: la Roma è anche la squadra che ha segnato di più nei secondi tempi (13), segno di una buona condizione fisica [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI/CICERI

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