Rassegna Stampa

Roma, è l’ora di Rüdiger: il gigante dai piedi buoni

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-09-2015 - Ore 09:15

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Roma, è l’ora di Rüdiger: il gigante dai piedi buoni

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Sette settimane fa Toni Rüdiger postava su Instagram una sua foto in stampelle dopo l’artroscopia al ginocchio. Domenica prossima invece il tedesco potrebbe pubblicare la prima immagine ufficiale con la maglia della Roma: non più allenamenti, per quanto intensi, a Trigoria, ma foto di partita vera, quel Frosinone-Roma che, parola di Edin Dzeko, «dobbiamo giocare bene e vincere per non rendere inutile il successo contro la Juventus». Con ogni probabilità, se in questa settimana metterà in mostra i progressi fatti negli ultimi giorni, Rüdiger esordirà, per poi essere pronto (anche) per la supersfida contro il Barcellona. Considerando che De Rossi ha giocato ieri e che in Champions ci sono soltanto 3 centrali di ruolo (lui, Manolas e Castan), l’ex difensore dello Stoccarda potrebbe essere chiamato in causa in tutte e due le occasioni: una bella sfida, visto che in Bundesliga nel 2015 è sceso in campo soltanto 5 volte. Il fisico però, una volta pulito a luglio il ginocchio in artroscopia, sta reagendo bene ai lavori forzati a cui lo sta sottoponendo Norman: essendo alto un metro e 90, ha bisogno di tempo per entrare in forma, ma soltanto giocando potrà prendere confidenza con ritmo e con i nuovi compagni. 


SORPRESA I quali, si sussurra al Bernardini, sembra siano rimasti un po’ stupiti dal modo in cui calcia il pallone: si aspettavano di trovare un centrale roccioso, tutto muscoli ed esuberanza, si sono trovati davanti un giocatore che magari non imposta come Piqué e Mascherano, ma ha un piede delicato. A volte si lascia andare ad interventi decisi (23 «gialli» in carriera), ma raramente è poco corretto, visto che è stato espulso 4 volte in 7 stagioni. Non teme i confronti col passato («non sono Benatia, sono semplicemente Rüdiger», ha detto il giorno della presentazione), e non teme anche di giocarsi il futuro, non avendo nella Roma il posto assicurato. 


DA BENATIA A LOEW Vuole convincere Loew a portarlo in pianta stabile nella nazionale campione del mondo e proprio i consigli del commissario tecnico sono stati stati determinanti per lui: la prima volta a giugno, quando gli ha consigliato di tornare in sala operatoria per sistemare il ginocchio, e poi ad agosto, quando lo ha spinto ad accettare la Roma. Sabatini lo ha preso in prestito per 4 milioni, il riscatto è fissato a 9 e se lo eserciterà, come sembra molto probabile, arriverà a pagarlo 13, come Benatia. Anche lui, come Rüdiger, prima di arrivare alla Roma veniva da una stagione difficile: 19 presenze in campionato, le stesse di Antonio. Vista l’importanza che il marocchino ha avuto nella sua prima stagione romanista, Garcia spera che il precedente sia benaugurante e il rendimento sia lo stesso. 

Fonte: Gazzetta dello Sport - C.Zucchelli

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