Rassegna Stampa

Roma, festa doppia: il Chievo s’arrende, Totti assist e 600 in A

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-05-2016 - Ore 08:04

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Roma, festa doppia: il Chievo s’arrende, Totti assist e 600 in A

CORRIERE DELLA SERA – VALDISERRI - Come altre volte, in occasione dell’ultima partita di campionato all’Olimpico, la Roma ha lasciato una sensazione molto forte nei suoi tifosi: basta poco per trasformare questo gruppo in una squadra finalmente vincente.

I tre gol con cui i giallorossi si sono liberati del Chievo, che per mezz’ora ha fatto capire perché è saldamente nella parte sinistra della classifica, sono stati simbolici. Il primo l’ha segnato Nainggolan, oggetto del desiderio del Chelsea, con un tiro dal limite dell’area. Il secondo l’ha segnato di testa Ruediger, anche lui sul taccuino degli acquisti di Antonio Conte. Il terzo l’ha segnato Pjanic, su assist telecomandato di Totti, entrato nella ripresa per santificare la presenza numero 600 in serie A. Il bosniaco ha una clausola rescissoria da 38 milioni e interessa a Bayern Monaco, Barcellona, PSG e Juve. In questa stagione di serie A — non il più bello ma il più difficile dei campionati — ha segnato 10 gol e fornito 11 assist. Numeri mostruosi per un centrocampista.

Si parla spesso del gap che divide la Juve dalle altre italiane e i punti di vista sono diversi. Più che le opinioni, però, contano i fatti. Uno, inattaccabile, è questo: 10 gol di Pjanic e 6 di Nainggolan (tutti dopo l’arrivo di Spalletti in panchina) sono il fatturato di un grande attaccante. A centrocampo la Roma può contare anche sul recupero di Strootman (ieri quasi mezz’ora di solida qualità) e su un altro anno di Daniele De Rossi. In più, se sfuggirà alla «manovra della coda di gatto maculato» (copyright: Walter Sabatini) potrebbe tornare Paredes. Un reparto così fa la fortuna di qualsiasi squadra. Basta non metterlo in vendita.

Luciano Spalletti (13 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, contro la Juve, da quando ha sostituito Garcia) ha trovato un’ottima sintesi nel dopo partita: «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Bisogna ringraziare questi ragazzi, che hanno sempre proposto un buon calcio. Guarderemo quello che faranno gli altri, ma senza stress, perché siamo a posto con la nostra coscienza».

Ora tocca alla dirigenza trovare il modo di tenere i pezzi pregiati, ridurre gli sprechi, rafforzare la squadra attingendo anche a qualche prestito oneroso (come quest’anno con Szczesny, Digne, Ruediger e El Shaarawy), trovare finalmente uno sponsor e far pesare i 77 milioni di euro che sono entrati nelle casse con la partecipazione alla Champions League.

Nella prossima stagione ci sarà ancora Francesco Totti? A un cronista che gli chiedeva «ci vediamo il prossimo campionato?», il Capitano ha fatto segno con la mano di no. A Totti, si sa, piace scherzare. E forse anche a Ranieri, che non ha voluto dire se il Leicester sia pronto o meno a fare un’offerta a Totti.

Fonte: Corriere della Sera - L.Valdiserri

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