Rassegna Stampa

Roma flop. Un copione già visto

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-08-2016 - Ore 08:41

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Roma flop. Un copione già visto

TUTTOSPORT - CARINA - Uno schiaffo duro da digerire. Perché riporta la Roma con i piedi per terra e la priva di almeno una trentina di milioni (esclusi gli incassi al botteghino, i 5,5 milioni per la qualificazione agli ottavi e soprattutto i bonus legati ai risultati: 1,5 milioni per vittoria e 500mila euro per pareggio) legati alle entrate della Champions. E se a Trigoria provano a minimizzare il colpo, facendo trapelare come l’esclusione fosse un’ipotesi già messa in preventivo nei conti, attenuata ulteriormente dal paracadute dell’Europa League (12-13 milioni, compreso il market-pool), appare difficile pensare che il segno meno nelle entrate non possa avere delle ripercussioni sull’ultima settimana di mercato. Se non nelle uscite (dando quindi credito alla versione del club) almeno nelle entrate. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a Borja Valero.

BLACK OUT IMPROVVISI - Tuttavia se Sabatini potrebbe ovviare allo spagnolo provando magari a strappare un prestito al Monaco per Moutinho (operazione difficile per l’ingaggio del portoghese, 4 milioni, che però ormai vive da separato in casa), quello che il ds non può riparare a breve termine è l’ennesima brutta figura a livello europeo della Roma nella sua gestione. Perché cambiano i calciatori (quasi 70 acquisti in sei stagioni) e gli allenatori (arrivati a quota 5), ma il remake è quello. La luce si spegne sempre nel momento più importante. È accaduto martedì col Porto, ma era già successo con lo sconosciuto Slovan Bratislava, all’alba della gestione americana. E lo scorso dicembre contro l’ancor più piccolo Spezia. Era finita 0-3 pure due anni fa, contro la Fiorentina, in Europa League. Senza contare l’1- 7 contro il Bayern Monaco all’Olimpico o l’1-6 rimediato al Camp Nou dal Barcellona. Tutto troppo simile per non provare a cercare un filo conduttore. Che forse può esser rinvenuto nel continuo montare e rismontare una squadra ogni anno. Se l’operazione può rivelarsi felice per arrivare secondi in Italia (non sempre, tra l’altro), salendo di livello i dettagli contano. E la superiore tecnica può salvarti da un brutto primo tempo contro l’Udinese privo di Thereau. Ma in Europa serve di più. Anche contro il Porto che ha deciso di privarsi dei tre calciatori più forti (Aboubakar, Martins Indi e Brahimi) e non ha potuto schierare l’ultimo arrivato Depoitre per motivi burocratici. Senza contare che dire all’esterno che Florenzi è come Dani Alves (Sabatini) o che Paredes è più forte di Pjanic (Spalletti) non aiuta i diretti interessati quando s’imbattono in una realtà completamente diversa da quella che gli è stata raccontata.

ROSA DA COMPLETARE - Per una volta anche le scelte di Spalletti hanno convinto poco. Nello stilare la formazione l’altra sera, il tecnico si è dimenticato la prima mezz’ora di Oporto dove il centrocampo Strootman-DeRossi-Nainggolan aveva dettato legge. All’Olimpico ha invece optato per il doppio play arretrando De Rossi al posto dello squalificato Vermaelen (con Paredes in mediana) per avere più qualità nel palleggio. Scelta infelice perché il nazionale azzurro, al netto dell’espulsione, in una difesa a quattro fa fatica. Senza contare che Paredes continua a difettare di personalità che a questi livelli si misura sia con la capacità di farsi dare il pallone dai compagni nei momenti di difficoltà sia nell’effettuare verticalizzazioni nel gioco anziché limitarsi al solito passaggio orizzontale. Ora Spalletti, che non più tardi di pochi giorni fa, aveva addirittura definito questa squadra come la più forte mai allenata (dimenticando quella con Pizarro, Mexes, Chivu, Vucinic, Perrotta, Totti e De Rossi all’apice della carriera) si rende conto che la rosa è corta (in partenza anche Sadiq e Torosidis verso Bologna e Ricci all’Atalanta). Mancano il regista titolare, il terzino sinistro (Mario Rui ko fino a dicembre) e la prima punta da alternare a Dzeko. A breve, sarà invece coperta la carica di amministratore delegato lasciata vacante da Fenucci prima e Zanzi poi: confermato l’arrivo di Umberto Gandini dal Milan. 

Fonte: Tuttosport - Carina

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