Rassegna Stampa

La Roma va fuori di testa E dalla Champions League

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-08-2016 - Ore 07:12

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La Roma va fuori di testa E dalla Champions League

IL TEMPO - MENGHI - Roma fuori dalla Champions. Senza attenuanti. I giallorossi fanno una figuraccia nella gara di ritorno dei preliminari, il Porto dilaga e si prende il pass per i gironi. Se è la mentalità da grande quella che cerca di costruire Spalletti la strada è ancora lunghissima. Perché la Roma non si limita a perdere, per 3-0 in casa sua dopo il buon pari per 1-1 dell’andata, ma si sgretola fin dal primo tempo, presentandosi nel modo peggiore in campo e giocando in inferiorità numerica per quasi tutta la partita. Nainggolan è il più vivo tra le fila giallorosse, al 2’ fa esplodere un destro che Casillas devia in corner. Il belga perde poi un brutto pallone davanti alla sua area, per poco Andrè Andrè non ne approfitta: il tiro è troppo debole per impensierire Szczesny, che blocca senza problemi. All’8’ punizione di Otavio, il colpo di testa di Felipe fa calare il gelo all’Olimpico: è il gol dello 0-1, proprio come all’andata è il difensore del Porto ad aprire le marcature, stavolta nella porta giusta. Al 15’ Perotti crossa dentro per Nainggolan, il colpo di testa è però impreciso. Niente da fare per il centrocampista che fa l’attaccante aggiunto spesso e volentieri. Al 30’ ci prova Dzeko da posizione defilata, non va. Occasione clamorosa al 37’ per i giallorossi, il centravanti bosniaco fa sponda per Salah, che si divora una sorta di rigore in movimento calciando sul portiere. Scocca il 39’ e l’arbitro caccia De Rossi al primo fallo, un’entrataccia su Maxi Pereira gli costa il rosso diretto. Roma in dieci uomini dal 40’ proprio come all’andata, ma stavolta è sotto di un gol anziché avanti e l’impresa sembra farsi impossibile. Herrera nel finale di primo tempo sfiora il raddoppio con un tiro angolato che Szczesny guarda sfilare sul fondo (per pochissimo). I fischi all’intervallo sono la logica conseguenza di una gara in cui la Roma si è complicata la vita. Va di male in peggio nella ripresa: al 5’ st Emerson Palmieri raggiunge De Rossi negli spogliatoi, si guadagna il rosso diretto entrando sul malleolo di Corona. Roma in nove uomini. Al 13’ st grande chance per Perotti, che si fa anticipare in area da Layun e si prende solo un inutile corner. Al 26’ st Nainggolan sugli sviluppi di una punizione si trova la palla sul sinistro e preferisce fare un diagonale verso Salah, che ci arriva troppo tardi. Al 28’ arriva il gol che chiude definitivamente le speranze romaniste: Layun si fa inseguire da Szczesny e mette dentro a porta vuota il 2-0. Corona cala il tris. La goleada era inevitabile in queste condizioni, Spalletti sfrutta l’ultimo cambio per far esordire Gerson in una sfida tutt’altro che da ricordare. La Roma continua la sfortunata tradizione italiana: è la sesta eliminazione in sette anni per un club di A ai preliminari di Champions. Sarà Europa League per i giallorossi.

Fonte: IL TEMPO-MENGHI

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