Rassegna Stampa

Roma, Garcia avvisa il Bayern: ''Loro forti, noi saremo in 70 mila''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-10-2014 - Ore 21:40

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Roma, Garcia avvisa il Bayern: ''Loro forti, noi saremo in 70 mila''

Tutto da guadagnare, niente da perdere. Dopo i titoli regalati nella conferenza stampa alla vigilia del match contro il Chievo Verona, Rudi Garcia torna a parlare con i media senza quella presunzione verbale che lo aveva portato ad assicurare la vittoria dello scudetto, ma rispettando un avversario - il Bayern Monaco - che richiede accortezza non solo sul campo ma anche dal punto di vista delle dichiarazioni: "Rispettiamo gli avversari, senza aver paura di nessuno. Domani affronteremo una grande squadra, con grandi giocatori. Noi abbiamo tanta voglia, tanta fame di fare bene e, davanti a 70000 tifosi, avremo una carica in più".

Il ritorno alla vittoria in campionato, arrivato dopo la promessa dello scudetto rivolta da Garcia all'ambiente, non ha però cambiato il ruolo della Roma all'interno del suo girone di Champions League: "Siamo gli outsider - ha spiegato il tecnico francese - Dobbiamo continuare a giocarcela come abbiamo fatto contro il CSKA e il Manchester City. L'obiettivo nostro è quello di smentire i pronostici che ci davano fuori dal girone già dai sorteggi. Vogliamo superare il gruppo e, facendo risultato, potrebbe essere una cosa importante in vista della qualificazione".
Davanti lo scoglio più difficile, il Bayern Monaco (arbitrerà Eriksson): "Sarà una gara di alto livello con un Olimpico pienissimo e aspetto il match con gioia. Avremo i nostri momenti e dovremo sfruttarli". Con gioia, il leitmotiv che accompagna la Roma in Champions sin dall'esordio all'Olimpico contro i russi dello scorso 17 settembre: "Il nostro gioco deve essere questo, la gioia è uno dei parametri. Dobbiamo avere piacere a giocare sul campo come facciamo solitamente, non essere spettatori. Ci sarà anche da essere intelligenti, vedere come vanno le cose, ma l'entusiasmo e la gioia sono l'atteggiamento giusto per affrontare questa gara". Basterà, però, per battere una corazzata che non subisce gol dallo scorso agosto? "Può succedere di tutto, è il bello del calcio. Non è perché il Bayern è il club più potente al mondo che la partita già è decisa. Sarà difficile per noi - continua Garcia - ma faremo di tutto per rendergliela difficile e per prendere punti".

Due gli ex del match. Su tutti Guardiola, che ha passato sei mesi da calciatore nella capitale sviluppando le prime idee tattiche che lo avrebbero poi portato - di lì a poco - ad essere, forse, il migliore allenatore in circolazione. E' d'accordo Rudi Garcia: "E' uno dei più bravi, ha vinto tanti titoli facendo giocare benissimo il Barcellona. Ha scelto una sfida difficilissima perché è andato nel più grande club del mondo che, però, aveva vinto tutto l'anno prima, riuscendo a vincere anche lì. Ha dimostrato che non erano solo i grandi giocatori a far vincere i titoli al Barcellona, ma anche il loro allenatore". Il francese - minuzioso come sempre nella preparazione delle partite - avrà sicuramente studiato la nuova forma che Guardiola ha richiesto alla sua squadra: "Abbiamo rivisto tante partite perché un dettaglio può fare la differenza. Adattarsi sul campo può essere una grande qualità di una squadra: ho la fortuna di avere giocatori intelligenti e di esperienza. A volte devi avere un piano B rispetto alla tua strategia, perché può aiutarti a fare un risultato positivo". Garcia ritroverà poi - da avversario - Mehdi Benatia, l'oggetto della discordia del mercato estivo giallorosso che sarà, con tutte le probabilità, oggetto di un'accoglienza particolarmente calda da parte dei settantamila dell'Olimpico. Garcia, però, non intende perdere la concentrazione: "Benatia è un giocatore del Bayern Monaco, io mi occupo solo di quelli della Roma".

Come Daniele De Rossi, che sarà chiamato a guidare il centrocampo giallorosso davanti agli occhi di Guardiola che, solamente undici anni fa, era un compagno di squadra da cui apprendere le doti del carisma e dell'approccio al lavoro, e agli occhi di tanti tifosi che confidano in una buona prestazione della squadra: "Se giocheremo da Roma, a viso aperto e con coraggio, li renderemo orgogliosi e anche un pareggio non sarà male perché affronteremo un avversario meraviglioso - ha spiegato il centrocampista - Noi andremo in campo per vincere, non per stare tutti dietro la linea della palla e fare la figura dei provinciali. Sono convinto che possiamo passare il turno, siamo una squadra che si esprime sempre bene e giocare con gioia è quello che ci riesce meglio. Abbiamo giocatori alle prime esperienze in Champions ma che hanno comunque disputato competizioni internazionali come il Mondiale. Nessuno andrà in campo per fare brutta figura perché vogliamo passare il turno e possiamo farcela".

Torna dunque il concetto di gioia. La stessa che lo accompagna dall'inizio di stagione e che lo fa essere felice della scelta compiuta in passato nel giurare amore eterno alla sua squadra, rinunciando ad offerte sicuramente più competitive: "Quello che sto vivendo adesso è il momento più alto - continua De Rossi - quello in cui mi sento meglio, affiancato da un allenatore, da giocatori e da una società fortissimi. Non potrei essere più felice altrove. La Champions? E' un brivido particolare, la manifestazione più importante per un calciatore. La Roma negli anni ha sempre avuto una squadra in grado di giocare bene a calcio, a volte anche meglio rispetto a quanto mostrato in campionato". Amarcord: 23 novembre 2010, stadio Olimpico. La Roma sotto di due reti contro il Bayern Monaco va a vincere 3-2 grazie alle reti di Borriello, Totti e proprio De Rossi che ricorda così quella gara: "Le ambizioni sono diverse, giocammo un grande match, in rimonta. Ma loro erano già qualificati, con un atteggiamento un pochino più morbido. Domani sarà una partita, non dico decisiva, ma molto importante. Noi siamo altrettanto forti, se non di più", ha concluso il centrocampista giallorosso che spera di poter riprovare quello stesso tipo di gioia.

NAPOLI-ROMA: NIENTE BIGLIETTI PER CHI RISIEDE NEL LAZIO - Per Napoli-Roma del 1° novembre, i biglietti saranno venduti in prelazione ai possessori della fidelity card regolarmente rilasciata dalla società azzurra e, negli ultimi 5 giorni, a tutti i tifosi partenopei con esclusione dei residenti nella Regione Lazio, compresi i possessori di fidelity card. E' una delle prescrizioni adottate dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive che oggi ha tenuto una riunione straordinaria. In vista del match del 1° novembre, così come per Napoli-Verona, "il Comitato ha preso atto di una serie di criticità strutturali che hanno recentemente interessato il settore ospiti dell'impianto partenopeo ed ha, contestualmente, valutato i profili di altissimo rischio delle gare".

Fonte: Repubblica.it

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