Rassegna Stampa

Roma, Garcia e la partita da vincere Contro il Bate c’è in gioco il futuro

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-12-2015 - Ore 07:52

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Roma, Garcia e la partita da vincere Contro il Bate c’è in gioco il futuro

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Molti allenatori, a partire da Fabio Capello, dicono che vincere a Roma è molto più difficile che altrove. Quello che succederà oggi tra Trigoria (Youth League) e stadio Olimpico (Champions League) scriverà un’altra pagina di questo mondo che vive il calcio in maniera tutta sua. 
Il presidente James Pallotta ha definito Roma-Bate Borisov «la grande partita» e non solo perché il passaggio agli ottavi di finale porterebbe nelle casse circa 15 milioni di euro (5,5 premio Uefa, 3,5 market pool, 1,5 premio vittoria, incasso della gara di andata degli ottavi, bonus degli sponsor giallorossi anche se la squadra manca ancora del main sponsor). Edin Dzeko ha detto alla vigilia che «per vincere trofei abbiamo bisogno dei nostri tifosi». Rudi Garcia ha rispolverato un vecchio slogan: «È come per il derby: questa partita non si gioca, questa partita si vince». 
Eppure sono stati venduti solo 5.500 biglietti (200 ai tifosi bielorussi) e gli ultrà della curva Sud anche in questo caso diserteranno lo stadio. Sono in polemica con il prefetto Franco Gabrielli che ha diviso il settore con una barriera e con il presidente James Pallotta che, secondo loro, non li ha difesi. 
Anche se un buon numero di loro ha sottoscritto i 24 mila mini-abbonamenti per la Champions League molti andranno a Trigoria, dove, alle 14.30, è in programma Roma-Bate Borisov di Youth League. La squadra allenata da Alberto De Rossi, proprio come quella di Rudi Garcia, si qualifica con una vittoria e potrà contare su un tifo che nessuna squadra Primavera ha avuto mai. C’è il rischio, semmai, che al centro sportivo arrivi troppa gente: i posti del campo dedicato ad Agostino Di Bartolomei sono solo 600, tutti a sedere. Impossibile fare entrare più tifosi e per questo la Roma ha postato sul suo sito e sui social questa informativa. 
Una situazione surreale in concomitanza con una gara — quella «vera» — senza domani. Il passaggio del turno è vitale per tre motivi: 1) economico; 2) di prestigio; 3) per uscire dalla crisi nata dopo l’1-6 di Barcellona e il quarto posto in campionato. La società giura che il posto di Garcia non è a rischio. In nessun caso. L’impressione è che sia meglio vincere per non mettere alla prova la veridicità di queste difese d’ufficio. 
Garcia ha convocato sia Salah sia Gervinho, ma solo l’egiziano ha possibilità di giocare. Subito o durante la gara? Il tecnico francese ha anche rispolverato un nostalgico ma inconsapevole «dobbiamo vincere e vinceremo». Il suo cammino in Champions League, tra Lilla e Roma, non è certo esaltante: 4 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte, due delle quali proprio contro il Bate Borisov (una con il Lilla e una con la Roma). Però, come ha detto a ragione, adesso il passato non conta nulla. 
Con un animo più disteso si è presentato ai giornalisti l’allenatore bielorusso Yermakovich: «Ho sentito che Garcia vuole vedere 18 lupi affamati dentro l’Olimpico. Così chiederò ai miei giocatori di fare i cacciatori». Per il Bate, che ha vinto il campionato con largo anticipo, sarà l’ultima partita della stagione. Per prepararla al meglio, tutto il gruppo è a Roma da dieci giorni, in un albergo con campo da calcio per gli allenamenti. Non sono venuti in vacanza, ma per cercare una vittoria storica che anche per loro vorrebbe dire qualificazione e soldi. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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