Rassegna Stampa

Roma, Garcia, gelo che sa di addio. Pallotta sceglie: Lippi in pole

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-12-2015 - Ore 16:00

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Roma, Garcia, gelo che sa di addio. Pallotta sceglie: Lippi in pole

GAZZETTA.IT - ZUCCHELLI - Da una parte Rudi Garcia, che parla per quasi un’ora da solo con squadra e staff tecnico e ribadisce ai calciatori che non ha "intenzione di mollare, se voi siete con me". Dall’altra la società, che arriva a Trigoria di prima mattina e, in attesa di altre riunioni in video conferenza con Boston, prende tempo. Nessun manager italiano proferisce parola da ieri, la Roma temporeggia, aspetta e la situazione è surreale: i tifosi sono imbestialiti e si sfogano tra radio e social network, squadra, staff e dirigenti vivono come sospesi e in tutto questo, stasera, è in programma la grande festa di Natale (con finalità benefiche) insieme agli sponsor.

ATTESA — Sembra paradossale, ma dalle 20 Garcia potrebbe ritrovarsi faccia a faccia con tutto il gruppo e con gli stessi dirigenti che, in queste ore, stanno decidendo il suo futuro. La parola finale spetta a Pallotta, non fosse altro per i 2.5 milioni di ingaggio netti che il tecnico ha garantiti fino al 2018 ed è con lui che i dirigenti si stanno confrontando: il presidente ieri si è limitato a scusarsi e a dirsi "disgustato", di Sabatini, Zanzi e Baldissoni, ufficialmente, neanche l’ombra. Lavorano e cercano di capire cosa fare: fino a ieri la linea era quella di aspettare la partita col Genoa per valutare con calma da lunedì, nelle ultime ore si sta facendo strada la convinzione che prima si cambia e meglio è. E il nome di Marcello Lippi è in pole position.

I GIOCATORI — Garcia, dal canto suo, stamattina si è presentato a Trigoria come al solito, ha parlato dalle 11 a mezzogiorno con i calciatori e ha ribadito la sua intenzione di andare avanti. Ha chiesto però al gruppo di dirgli le cose in faccia, ha voluto sapere se la squadra fosse ancora con lui e sembra che il confronto abbia avuto esiti positivi. La squadra non lo ha scaricato, come gli hanno garantito alcuni leader, ma basterà a salvare faccia e panchina? Non è detto. Nessuno si espone, ieri ha parlato De Sanctis, oggi l’unica voce è stata quella - su Twitter - di Digne: "È un periodo difficile per tutti noi, lavoriamo insieme per ritrovare la fiducia", si è limitato a dire il difensore francese.

BIGLIETTI REAL — Infine, a gettare ancora benzina sul fuoco - e in attesa di capire se ci sarà o meno il ritiro fino a domenica, per ora non ufficializzato -, è arrivata la decisione di comunicare oggi modalità e prezzi dei biglietti per la sfida al Real Madrid in Champions del 17 febbraio. Il risultato è stato che, tra le prestazioni della squadra e i prezzi non proprio popolari (si va dai 40 € della curva ai 120 € della Monte Mario Top), l'ambiente romanista si è avvelenato ancora di più.

Fonte: Gazzetta.it - C.Zucchelli

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