Rassegna Stampa

Roma, Garcia: "Non ci sarà mai un altro Totti. La Lazio? Squadra senza ambizione"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-12-2013 - Ore 20:32

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Roma, Garcia:

Così tanti, non ne aveva mai avuti. Rudi Garcia, per la prima volta dall'inizio della stagione, può finalmente contare su una Roma completa. O quasi, perché il problema muscolare di Balzaretti continua a dargli problemi, facendo ventilare l'ombra della pubalgia. Eppure, l'allenatore francese può finalmente contare su tutto il potenziale offensivo della sua Roma: solo un mese fa era costretto a ricorrere a Caprari contro il Sassuolo, a Milano potrà permettersi di lasciare fuori almeno uno tra Gervinho, Florenzi e Ljajic, oltre a Borriello. E al centro, è pronta la staffetta Totti-Destro.

A MILANO CON TOTTI DALL'INIZIO, POI DESTRO - "Non sono a Roma per battere record, ma per vincere titoli". L'intervista a France Football che lo ha incoronato miglior allenatore di Francia dell'anno, è diventata l'occasione per Rudi Garcia di regalare l'ultima massima del proprio repertorio. Un motto condivisibile. Più facile da onorare con il rientro delle punte: dopo Destro, a Milano il tecnico ritrova Francesco Totti. Dall'inizio. Il capitano (''fa parte di una generazione in estinzione ed è possibile che in futuro non ci saranno altri giocatori come lui'', ha detto Garcia) inizierà mercoledì a lavorare per essere al meglio lunedì, il giorno della gara. E la settimana "lunga" è un alleato su cui contare. ma Garcia ha già deciso, e Totti ha dato la sua disponibilità per partire dal primo minuto. Poi, l'autonomia limitata a poco più di un tempo convincerà l'allenatore al cambio, forzato, con Destro. Una doppia soluzione per continuare a inseguire la Juventus: quello che è mancato nel periodo meno luminoso della stagione, quei 4 pareggi che avevano gettato ombre sulla squadra dei record. Con la Fiorentina, non a caso, una zampata di Destro, 13 minuti appena dopo il rientro dalla lunghissima inattività, ha fatto la differenza tra la vittoria e l'ennesimo pari.


"LA LAZIO? HA SCARSA AMBIZIONE" - "Ora sono davvero romanista". Rudi Garcia lo aveva urlato dopo la vittoria nel derby, ma per tanti tifosi la prima, vera uscita da tifoso dell'allenatore francese è molto recente: "La Lazio si è gasata per la vittoria in coppa Italia, ma ha esagerato: ogni partita festeggiano il minuto 71', alla presentazione della squadra sopra di noi volava un aereo con uno striscione che ricordava la sconfitta in finale, è stata creata anche una linea di abbigliamento Lulic 71' per celebrare l'evento, pensa che mancanza di ambizione...". Un attacco durissimo rivolto proprio ai supporter biancocelesti, che il tecnico può permettersi grazie alla rivincita presa sul campo, nella stracittadina di settembre: "Per fortuna abbiamo incontrato subito la Lazio in campionato, cosi ci siamo potuti togliere questo trauma". Forse la Roma in lotta per il titolo è nata proprio quel giorno.

ALLEGRIA E FESTE, GARCIA AVVERTE: "PIEDI PER TERRA" - Un successo che ha restituito il sorriso all'ambiente: l'attualità racconta un momento di straordinario entusiasmo all'interno del gruppo romanista. Lo testimonia - se mai servissero prove - il video pubblicato su instagram da Gervinho, e che ritrae il portiere Morgan De Sanctis in versione animatore della festa di Natale organizzata lunedì sera al Macro di Testaccio. "Siamo la Roma", urla il portiere, prima di lanciare cori da stadio in piedi su una sedia, applaudito (e ripreso con il telefonino) dai compagni. "Non pensavo il gruppo fosse così unito, sono rimasto stupito", ha confessato Ljajic al termine della serata, mentre Pjanic lanciava proclami ("Voglio vincere lo scudetto") e Totti duettava con i comici de Le Iene. Un'armonia che contagia anche Garcia: "Adesso abbiamo cambiato le cose e il popolo romano è più felice sicuramente". Nonostante sia l'ultimo arrivato a Roma, però, Rudi conosce perfettamente le insidie della città: "Una stagione non è un lungo fiume tranquillo, ci saranno momenti difficili ma non sarà un problema. Per ora va tutto bene, però dobbiamo mantenere i piedi per terra". Un monito da tenere a mente.

Fonte: LaRepubblica.it/M.Pinci

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manila 11/12/2013 - Ore 06:58

Come hai ragione ,poi sulla lazie ancora non ci credono che hanno vinto contro di noi tanto che hanno messo la targa a formello per ricordare "il giorno storico" sono complessati

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