Rassegna Stampa

Roma, ora mancano i gol. Dybala da solo segna di piu

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-01-2016 - Ore 09:13

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Roma, ora mancano i gol. Dybala da solo segna di piu

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Invertire la rotta laddove non si vince da 6 anni. Non sarà semplice, per la Roma, ma Spalletti, che ieri si è presentato a Trigoria senza la barba che aveva caratterizzato il suo rientro in giallorosso, ha ben chiaro tutto in mente: va bene lavorare sulla difesa, e il suo collaboratore Daniele Baldini è la persona che se ne sta occupando insieme ad Andreazzoli, ma la Roma ha bisogno diritrovare anche la via del gol. In fretta. E di questo, con schemi offensivi e movimentistudiati per attaccare la profondità, si occupa il tecnico in prima persona.

CRISI – Che la Roma abbia un problema con la porta avversaria è certificato dai numeri: tra i primi 15 marcatori della Serie A ci sono solo due romanisti. Uno però, èPjanic (7 gol), che non fa l’attaccante, e l’altro è Gervinho, 6 reti, la cui permanenza a Roma non è ancora certa e che da quando c’è Spalletti non si è mai allenato con i compagni, per un non meglio precisato fastidio al ginocchio sinistro. Togliendo i gol del bosniaco, e sommando a quelli dell’ivoriano i centri di Salah (5), Dzeko (3), Iago Falque (2), Sadiq (2) e Totti (1) la Roma arriva a 19, mentre la Juventus con Dybala(11), Mandzukic (6), Zaza (3) e Morata (1) è a 21. Praticamente, il giovane argentino di Allegri da solo ha segnato un gol in più di Dzeko, Iago Falque e Salah tutti messi insieme, le tre punte che potrebbero giocare domenica a Torino e che resterebbero a disposizione di Spalletti in caso di partenza di Gervinho.

ASTINENZA – Non solo: dal 28 ottobre, cioè quasi tre mesi fa, la squadra è riuscita una sola volta a segnare più di due reti e i gol delle punte sono arrivati col contagocce. Se si esclude il giovane Sadiq, Dzeko non segna — su rigore — da Bologna-Roma del 21 novembre, Gervinho dal derby dell’8 novembre e Iago Falque è tornato al gol il 6 gennaio contro il Chievo. Poche reti e poche soluzioni, soprattutto perché i due esterni super rapidi su cui si fondava il gioco di Garcia, tra problemi personali e fisici, sono da tempo in difficoltà. Per non parlare di Dzeko, su cui Spalletti sta lavorando per rimetterlo al top fisicamente e mentalmente.

CHI SI RIVEDE – Domenica il bosniaco avrebbe pure l’occasione di rifarsi, magari proprio davanti alla squadra che in estate aveva pensato a lui salvo poi scartarlo per l’aspetto caratteriale. Alla Juve serviva un attaccante più cattivo, e Mandzukicsembrava avere più personalità rispetto ad Edin. Anche per lui all’inizio le cose non sono state facili, il primo gol in campionato è arrivato soltanto il 25 ottobre, ma quando si è sbloccato ha iniziato a dare il suo contributo determinante. Così come, per non parlare dello straordinario Higuain di questi tempi (20 reti), hanno fatto anche Eder e Kalinic(11), Pavoletti (10), Bacca (9) ed Icardi (8). Arrivare in doppia cifra per Dzeko sarebbe un ottimo risultato, così come lo sarebbe anche per gli altri attaccanti della rosa. Tutti, tranne forse Gervinho, il cui destino è ancora tutto da scrivere. Al contrario dei suoi compagni di squadra, lui ancora non sa se concluderà la stagione in giallorosso o no.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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