Rassegna Stampa

Roma, i preliminari di Champions e quell’Europeo che dà una mano

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-03-2016 - Ore 07:07

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Roma, i preliminari di Champions e quell’Europeo che dà una mano

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Non tutti i mali, in fondo, vengono per nuocere. Non sarà il caso, magari, di dirlo troppo forte a Dzeko e Pjanic, che dopo aver fatto il Mondiale hanno vissuto l’eliminazione dall’Europeo come un fallimento, o a Strootman, che da due anni sogna di tornare a giocare con l’Olanda, e persino a Manolas e Torosidis, che avrebbero voluto regalare alla Grecia un po’ di gioia, anche solo per distrarla dagli altri problemi. Ma il fatto che la Roma sembra sempre più destinata a fare i preliminari di Champions si sposa bene con la mancata qualificazione a Francia 2016 di molti dei suoi punti cardine.

VERSO IL RITIRO Mercato permettendo, ovviamente, faranno vacanze lunghe e saranno disponibili fin dai primi giorni di ritiro – in caso di 3° posto il raduno sarà la prima settimana di luglio – i due greci, i tre bosniaci (Zukanovic oltre a Dzeko e Pjanic), Strootman e, forse, anche De Rossi, che mai come questa volta non è sicuro di far parte del gruppo azzurro. Dopo essere stato una colonna della Nazionale negli ultimi 12 anni, la sua convocazione è a forte rischio, come dimostra anche la mancata chiamata di Conte. Sicuri di un biglietto per la Francia sembrano invece Florenzi ed El Shaarawy (Italia), Szczesny (Polonia), Gyomber (Slovacchia), Rüdiger (Germania), Digne (Francia) e Nainggolan (Belgio). Di questi, il portiere e il terzino sinistro sono in prestito e, chi per un motivo chi per l’altro, è difficile che restino ancora a Roma. Ecco perché, di quelli che ad oggi sono nelle rotazioni dei titolari, per i preliminari di Champions potrebbero non esserci soltanto Rüdiger, Florenzi ed El Shaarawy.

INCUBO SLOVAN Una piccola grande consolazione per Spalletti e per la Roma, che l’ultima volta che è stata costretta a giocare i preliminari (di Europa League con lo Slovan Bratislava nel 2011) ha fallito su tutta la linea. Cinque anni fa l’allora presidente Di Benedetto cercò di vedere il lato positivo («Vorrà dire che ci concentreremo sul campionato», disse), stavolta sarebbe diverso, perché per Pallotta la Champions è fondamentale, per prestigio e, soprattutto, per soldi.

STROOTMAN IN PIÙ Ecco perché avere a disposizione tanti big sarà fondamentale, considerando anche che questo per Strootman sarà il primo vero ritiro dopo due anni trascorsi a fare soltanto riabilitazione, e anche con alterni risultati. Avere l’olandese in forma (non a caso per lui verrà studiato un programma personalizzato da seguire durante le ferie) e avere anche tutti gli altri a disposizione [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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