Rassegna Stampa

Roma, il mercato guarda al futuro ma dimentica il presente

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-01-2016 - Ore 07:40

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Roma, il mercato guarda al futuro ma dimentica il presente

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Se il mercato di riparazione serve a sistemare gli errori commessi in estate, a Trigoria c’è molto da lavorare. Quella giallorossa, infatti, è una squadra piena di valutazioni errate ed equivoci, a cominciare dalla posizione di Rudi Garcia, sempre in bilico e mai saldo sulla sua panchina. Le operazioni che sta portando avanti il d.s. Sabatini, però, sembrano ancora una volta rivolte al futuro e non al presente. Strategia lecita, ma in contrapposizione con le esigenze di una piazza che vuole vincere subito. Alcuni errori nella costruzione della rosa sono macroscopici: la valutazione dei tempi di recupero di Strootman e Castan, il tentativo di trasformare Florenzi nel nuovo Dani Alves (copyright Sabatini) e l’assenza di un vice Digne pesano. Tra gli 11 che hanno finito la gara con il Chievo, c’erano Gyomber, Di Livio e Tumminello che prima di Verona avevano collezionato 36 minuti di serie A. Pochi di più ne ha giocati l’altro semi-esordiente, Sadiq Umar, che almeno ha avuto il merito di realizzare 2 reti (contro Genoa e Chievo) da vice-Dzeko, ruolo ricoperto anche da Soleri, suo compagno con la Primavera. 
Sabatini però, va per conto suo: servirebbero un terzino e un difensore centrale e tratta esterni d’attacco (Perotti ed El Shaarawy). Garcia vuole giocatori pronti? È arrivato Gerson per 17 milioni: in Brasile lo dipingono come un crac, ma sarà a disposizione per il prossimo campionato come Alisson, portiere dell’International di Porto Alegre che arriverà dopo l’Olimpiade con la Seleçao. 
Le tempistiche non sono mai state il punto forte del d.s.: Iturbe è stato ceduto al Bournemouth prima di avere il suo sostituto, lo stesso era capitato lo scorso anno con Destro (e Borriello), andato al Milan un mese prima dell’arrivo di Doumbia, che ieri era a Trigoria ad allenarsi. Pagato 15 milioni un anno fa, è stato cacciato in malo modo a giugno. Al Cska ha ricominciato a segnare, ma il prestito è terminato (si sapeva da mesi che sarebbe scaduto il 4 gennaio): la Roma vorrebbe venderlo in Cina, lui rimanere (ancora in prestito) in Russia. Se invece restasse, andrebbe ad appesantire il secondo monte ingaggi della serie A, e a fare compagnia a Maicon, Cole e Keita, che di stipendio pesano ancora per più di 10 milioni di euro lordi. Un altro (triplo) errore di valutazione. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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