Rassegna Stampa

Roma, il solito finale amaro

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-12-2015 - Ore 06:54

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Roma, il solito finale amaro

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - E ora vai a capire se sarà più importante fare risultato mercoledì contro il Bate Borisov o domenica contro il Napoli. Di certo, saranno i cinque giorni chiave per il futuro della Roma. Cinque giorni che possono rialzare la squadra o affossarla definitivamente. Cinque giorni in cui in tanti si giocheranno anche il proprio futuro, a breve o lungo termine. «Di certo ora come ora è più importante il Bate, perché vincere all’Olimpico e passare il turno ci darebbe autostima e la carica giusta per andare a Napoli e poter fare bene», dice alla fine Radja Nainggolan. Anche ieri lui ha lottato e combattuto, forse anche troppo visto che è andato ad un soffio da quel rosso (graziato da Damato) che l’avrebbe messo fuori causa proprio per la sfida di Napoli. Altri, invece, hanno tolto il piede dall’acceleratore e se c’è un problema reale in questa Roma è proprio l’assenza di una scossa nervosa, di una fibrillazione che possa far ripartire il cuore. E le gambe [...] Cosa non funziona? Io non faccio l’allenatore, ma sappiamo che Garcia ci chiede di aggredire subito e di attaccare, perché una squadra come la nostra deve fare questo. Dobbiamo continuare a volere questa vittoria, arriverà presto». La speranza è che succeda già mercoledì prossimo, in Champions, perché poi quella non è solo una vittoria che vale milioni di euro, ma anche un successo che può regalare milioni di motivazioni. «È un risultato che non deve sfuggirci, dobbiamo dimostrare a tutti che siamo forti. Paura? Non credo che questa squadra soffra inconsciamente di questo. Il problema è che quando i risultati non arrivano è difficile reagire. Ci mancano quelli. E questo fa la differenza. Soprattutto in un momento come quello attuale: difficile, con tante critiche e un po’ di rabbia dentro». 
RABBIA SPOGLIATOIO E allora, detto che i giocatori nello spogliatoio erano arrabbiati per il rigore finale, si spera che il Bate possa essere la partita della rinascita. O quantomeno quella capace di arginare l’emorragia. Anche per questo è arrivato Pallotta, per sistemare alcune cose che sa non funzionare alla perfezione nel club [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE

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