Rassegna Stampa

Roma inarrestabile

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-01-2014 - Ore 08:13

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Roma inarrestabile

C’è solo Roma-Juve, il resto non conta: almeno per il momento. Contro il Livorno ai giallorossi sono bastati sei minuti per portare l’anticipo pomeridiano della ventesima giornata di campionato dalla loro parte e altri trenta per chiuderlo: ma di fatto non è mai stata una partita.

 Troppa la differenza tra le due squadre in campo nonostante Garcia abbia chiaramente pensato moltissimo al quarto di finale di Coppa Italia in programma martedì sera all’Olimpico contro i campioni d’Italia. Ha risparmiato eccome il tecnico francese, nonostante le dichiarazioni della vigilia, lasciando in panchina capitan Totti, Maicon e decidendo di rinunciare anche all’ultimo arrivato Nainggolan: probabilmente per poter sfruttare un centrocampo più muscolare proprio nella sfida con la Juventus. Sarà la partita della rivincita, ma non solo perché la Roma vuole la Coppa Italia e uscire a testa alta dal confronto con la grande mattatrice del campionato.





Con il Livorno dentro dunque Torosidis al posto del brasiliano, confermato il «vecchio» centrocampo con Pjanic, De Rossi e Strootman, mentre in avanti Garcia da spazio a Destro. Ed è proprio il giovane attaccante giallorosso a sbloccare la gara dopo sei minuti realizzando il quarto gol in sei partite (poche quelle giocate da titolare però), lanciando la Roma in orbita. È subito discesa e la partita per i giallorossi diventa una sorta di allenamento davanti ai trentacinquemila dell’Olimpico (che invece per la sfida di martedì si annuncia quasi tutto esaurito). La squadra di Garcia arriva da tutte le parti e non diventa una goleada solo per la scarsa concretezza sotto porta e un po’ forse anche perché i giallorossi, una volta acquisito il due a zero firmato da caterpillar Strootman, non vuole infierire sul modesto Livorno di Perotti subentrato in settimana a Nicola.





Sarebbe potuta infatti finire tanto a poco, ma i giallorossi hanno iniziato a pensare alla Juventus e cercato di fare il minimo indispensabile per portar via un successo (il Livorno non ha fatto un tiro in porta vero) che lascia la Roma a otto punti dalla Juventus capolista (Conte & Co. implacabili a Torino anche con la Sampdoria di Mihajlovic: dodicesimo successo consecutivo). Al raddoppio dell’olandese va poi aggiunto nella ripresa lo splendido gol di Ljajic (migliore in campo a paletti: quarto gol stagionale per lui) che fissa il risultato finale sul 3-0. Così, dopo venti minuti scarsi della ripresa Garcia fa tutti i cambi dando spazio a Florenzi (Gervinho), Nainggolan (Pjanic), Totti (Destro) e la pratica è archiviata in vista della Juventus: sarà tutta un’altra partita.



Per Garcia così ennesimo successo e altra giornata da incorniciare: undici gol realizzati nelle ultime tre gare e zero incassati. Ma è festa non solo solo sul campo, perché il tecnico aveva accennato alla necessità di comprare un terzino vista la lunga convalescenza di Balzaretti e ieri sera è arrivato un altro colpo del ds giallorosso Sabatini: preso il brasiliano dal passaporto francese Bastos. Giocatore segnalato da Garcia (lo ha avuto al Lille) e che ha rifiutato il Napoli per scegliere la Roma: dopo Nainggolan che tra Juventus, Inter e Roma aveva preferito il club giallorosso. Un bel segnale anche questo.

Fonte: Il Tempo

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