Rassegna Stampa

Roma, l’ultima rivoluzione

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-08-2013 - Ore 09:45

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Roma, l’ultima rivoluzione

 Il tempo di arrivare a Boston e subito un summit con il d.g. Baldissoni e il «global Ceo» Zanzi. Non c’è tempo da perdere per Walter Sabatini: la Roma è ancora da rifinire nei ultimi dettagli. Gervinho è stato consegnato a Rudi Garcia, che lo aveva chiesto espressamente: sarà una pedina importante per il 4-3-3. La domanda resta chi sarà il centravanti titolare, in attesa della guarigione di Mattia Destro che non è mai stato a disposizione del nuovo allenatore. Osvaldo, questa volta, in America ci è arrivato, al contrario di quanto successe a Capodanno, ma non si è mai allenato con il gruppo.

Ufficialmente per un dolore al collo del piede, ma c’è chi pensa che si stia ripetendo la «strategia Marquinhos»: il giovane difensore brasiliano, nel ritiro di Riscone di Brunico, si è sempre allenato in palestra per il timore di un infortunio che potesse far saltare il trasferimento al Paris Saint Germain. Anche ieri, come Maicon, che sta diventando a sua volta un mistero, Osvaldo non ha lavorato con il gruppo in campo. Dalla vendita del centravanti può partire l’ennesima rivoluzione all’interno del gruppo giallorosso.

Una soluzione può essere Totti riportato al centro, un’altra l’utilizzo di Borriello e un’altra ancora l’acquisto di Abel Hernandez. L’attaccante uruguaiano del Palermo è una scoperta di Sabatini, che lo ha sempre stimato molto. Trattare con il presidente Zamparini non è facile, ma anche Rino Gattuso, neo allenatore dei siciliani, ha messo in vendita l’attaccante[...]

Nella Roma prima versione, con Baldini d.g. e Luis Enrique allenatore, c’erano Heinze, Stekelenburg, Bojan, José Angel, Borini, Gago e Kjaer. Nessuno di loro è rimasto e anche Osvaldo è in vendita. Dell’esperimento americano sono rimasti Pjanic e Lamela. La Roma del campionato scorso ha già perso Marquinhos e Tachtsidis e il d.g. sta cercando una sistemazione anche a Castan, offerto in Spagna e in Inghilterra. Servirebbe a liberare un posto da extracomunitario per Gervinho e per dare l’assalto a Chiriches, della Steaua Bucarest, un difensore che per velocità e tecnica sembra più adatto a fare coppia con Benatia.

Quanto a voglia di cambiamento, anche il presidente James Pallotta non si tira indietro. Intervistato dal portale boston. com ha parlato del cambio del simbolo della società, contestato da una parte dei tifosi perché presenta la scritta «Roma 1927» e non più l’acronimo «ASR», Associazione Sportiva Roma. «Quante squadre a Roma hanno la sigla ASR? La squadra di nuoto? Molta gente non sapeva cosa significasse “AS”. Mi chiedevano: come va l’A.C. Roma?». [...]

Fonte: Corriere della Sera

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