Rassegna Stampa

Roma, la colonia inglese

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-12-2013 - Ore 22:55

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Roma, la colonia inglese

Dici Sabatini a Londra e pensi a unnuovo romanista in arrivo. O a una cessione, magari di nuovo al Tottenham dell’amico Baldini. E invece no, c’è di mezzo una società. Spieghiamo meglio. Il ds giallorosso è atterrato ieri in tarda mattinata a Londra: oltre a gustarsi due partite di Premier sugli spalti (oggi Chelsea-Liverpool) ha inserito nel suo programma una serie di incontri per portare avanti il progetto dei club-satellite. Da diversi mesi, infatti, la Roma sta stringendo diversi accordi in giro per il mondo con società disposte a «parcheggiare» giocatori e crescere giovani talenti, prima che qualcuno di loro possa spostarsi a Trigoria. Dopo ilCadice di Alessandro Gaucci in Spagna, Sabatini vuole trovare un club Oltremanica e pare lo abbia trovato fra i 24 che militano in League Two, la terza divisione inglese. Ottenuto il via libera da Pallotta, disposto a investire su un’idea che può risultare utilissima anche per esportare il «brand» giallorosso, Sabatini è pronto a rendere operativa la sua rete mondiale.

Un esempio: se la Roma individua dei giovani interessanti in Africa o in Sudamerica, non può tesserarne più di due all’anno per via delle regole sugli extracomunitari. Le colonie, allora, possono risultare un posto perfetto per non perdere di vista i ragazzi più promettenti. Non solo: collaborare con club sparsi all’estero (se non addirittura acquistarli come ha fatto Pozzo con il Watford e il Granada) permette un controllo migliore del «territorio».

Le mire espansionistiche di Sabatini hanno già portato a risultati concreti con il Cadice (l’intesa con Gaucci è stata raggiunta in estate), ma anche nell’Europa dell’Est: dopo i contatti con il presidente della squadra croataCibalia Vinkovci e altri club della stessa nazione, presto dovrebbe partire la collaborazione con i serbi dell’Fk Cukaricki (serie A locale) diretti dall’ex procuratore Vlado Borozan che ha incontrato più volte il dirigente romanista. Il discorso si allargherà anche alle scuole calcio. In Brasile, ad esempio, si è già affiliata alla Roma quella aperta dall’ex portiere Doni a Riberao Preto e sta per farlo l’Fc Fragatas di Emerson, avvistato spesso a Trigoria negli ultimi tempi. Oltre alle «academy» per i bambini (collaborazione già attive anche in Australia, Canada, Finlandia e Croazia) Sabatini in Brasile vorrebbe trovare un club satellite. E magari in futuro un altro in Argentina.

Il progetto dimostra la voglia del diesse di proseguire l’avventura in giallorosso, nonostante Thohir farebbe carte false per portarlo all’Inter. Per ora, salvo ripensamenti, non se ne parla. Sabatini è concentrato sul mercato di gennaio della Roma, che passa dalle cessioni. In Inghilterra ci sono diversi estimatori di Borriello e Bradley, ma a quanto pare il blitz di questo weekend non farà decollare alcuna trattativa.
Non è ovviamente da escludere (anzi) che Sabatini possa essersi visto con Baldini: il rapporto tra i due è rimasto molto intenso. Al Tottenham piace Pjanic (ma per Garcia è incedibile) e potrebbe interessare Borriello, alla Roma non dispiacciono affatto Capouè e Sandro (quest’ultimo non tesserabile a gennaio). Lo stesso Baldini è l’uomo giusto per agevolare lo sbarco romanista nella colonia inglese. Chi meglio dell’ex dg può introdurre l’amico Walter negli uffici della federazione per le pratiche burocratiche? 

Fonte: IL TEMPO - AUSTINI

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