Rassegna Stampa

Roma, la coperta è cortissima A Minsk col «minimo legale»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-09-2015 - Ore 06:47

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Roma, la coperta è cortissima A Minsk col «minimo legale»

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - La vittoria di Pirro contro il Carpi ha presentato il suo conto: Totti fuori per almeno 40 giorni; Keita da rivedere tra 10 giorni ma out almeno per un mese; Dzeko da recuperare dopo la sosta delle nazionali anche se la Roma «teme» che la Bosnia lo convocherà comunque per la decisiva partita con il Galles (10 ottobre) per cercare un pericolosissimo recupero-lampo. 
La Roma parte così per Minsk, dove l’aspetta il Bate Borisov per la seconda giornata di Champions League, con la rosa ridotta all’osso. Tra i 21 iscritti - dovevano essere 22 anziché 25, come pena accessoria alla multa per violazione del financial fair play, ma il finale di mercato di Sabatini ha portato al «capolavoro» di dover tagliare un altro posto per mancanza di italiani - la situazione è questa: quattro sono sicuramente out (Szczesny, Totti, Keita e Dzeko), due sono a rischio (Ruediger e Iago Falque), uno è stato appena recuperato e ieri ha fatto allenamento con il gruppo (Florenzi), uno è scomparso dai radar il 22 agosto, dopo la prima partita di campionato e non ha più giocato nemmeno un minuto (Castan). 
A questo punto Garcia dovrà portare in panchina qualche Primavera, per altro impegnata nella Youth League. Nella cosiddetta lista B sono stati inseriti Marchizza (difensore centrale, classe 1998), Di Livio (trequartista, ‘97), D’Urso (centrocampista, ‘97), Soleri (attaccante, ‘97) e Tumminello (attaccante, ‘98), più Capradossi (difensore centrale, ‘96, indisponibile per un’operazione al ginocchio dopo un infortunio con l’under 20 azzurra). 
L’infortunio di Dzeko è di tipo traumatico. Il bosniaco era già stato toccato duro a Genova, contro la Sampdoria, quando aveva subito un duro fallo «a forbice» che l’arbitro non aveva neppure fischiato. Sabato è stato toccato da dietro sulla caviglia (e da quella punizione è nato il 2-0 di Pjanic) ma, cadendo, ha mandato il ginocchio in lieve torsione. Il comunicato medico della Roma parla di «lesione di primo grado del fascio profondo del legamento collaterale mediale del ginocchio destro», con prognosi di 3/4 settimane. Dzeko, ieri, zoppicava ancora vistosamente e sentiva dolore. Oltre al Bate Borisov salterà sicuramente anche Palermo-Roma e la situazione sarà monitorata durante la sosta per le nazionali. Bosnia permettendo. 
Per Keita e Totti, invece, si tratta di infortuni muscolari. I troppi k.o. della scorsa stagione sono costati il posto al preparatore atletico Rongoni. Il presidente Pallotta in persona ha scelto il nuovo staff medico/fitness, dando pieni poteri a Norman e Lippie per quanto riguarda la preparazione fisica. La situazione non è migliorata? Presto per dirlo. Di sicuro la Roma, che era partita nell’era-Baldini/Luis Enrique per far giocare molti giovani, adesso ha un’età media tra le più alte della serie A. Seydou Keita compirà 36 anni a gennaio, Francesco Totti ha festeggiato proprio ieri un triste compleanno numero 39. Il maliano aveva giocato molto in questo inizio di stagione, prendendo spesso il posto di De Rossi dirottato in difesa per mancanza di centrali: 315 minuti in campionato, più 90 contro il Barcellona. Totti, invece, si è infortunato praticamente alla prima azione (uno scatto prolungato in contropiede nell’azione che ha portato al 4-1). Era entrato da soli 6 minuti al posto di Dzeko e, si sa, il Capitano non ama entrare in corsa anche per questione del riscaldamento. 
E ora sotto con il Bate, tutti incerottati. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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