Rassegna Stampa

Roma, la nuova vita di Pjanic

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-04-2015 - Ore 08:11

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Roma, la nuova vita di Pjanic

La risposta, come spesso succede nel calcio, sta nei numeri. Perché nelle statistiche della Lega di Serie A la Roma continua ad essere prima come possesso palla, passaggi riusciti e palle giocate, ma soltanto sesta come pericolosità. E allora, per l’ennesima volta, Rudi Garcia cambia.

LA MOSSA E prova a dare un po’ di smalto alla squadra cambiando modulo, l’allenatore francese: aMilano si è visto per uno spezzone di partita, contro il Sassuolo potrebbe essere la novità dell’inizio. Una Roma senza 4­3­3 ma col trequartista, nello specifico Miralem Pjanic, avanzato di qualche metro nel ruolo che più ama, libero di creare e senza l’obbligo di dover rincorrere i giocatori avversari in mezzo al campo. A quello ci penseranno De Rossi, Nainggolan e, se riuscirà a recuperare dal fastidio al ginocchio, Seydou Keita.

LUCE A SAN SIRO Praticamente la formazione messa in campo a San Siro quando è uscito Totti, una squadra per certi versi inedita ma che ha dato qualche cenno di ripresa, almeno finché Pjanic non ha avuto i crampi. Soluzione figlia di un’idea su cui il tecnico Rudi Garcia già stava lavorando da qualche tempo e che si è concretizzata in un momento di difficoltà. D’altronde, più di qualcuno, dentro e fuori Trigoria, ha suggerito all’allenatore di cambiare qualcosa dal punto di vista tattico, come feceLuciano Spalletti quasi 10 anni quando, in evidente difficoltà di uomini e idee, tirò fuori il 42­3­1 con Perrotta trequartista
che fece poi le fortune della sua Roma. Adesso è il turno di Garcia, che si affida a uno dei suoi uomini con più talento, quel Pjanic a cui chiede non solo estro e giocate ma anche, e soprattutto, la personalità per guidare la squadra.

SENZA PAURA Garcia spera che cambiare modulo alla Roma, considerando che nessuna delle frecce giallorosse ha quella velocità che serve per attuare il suo modulo 4­3­3, possa servire ai giocatori per scrollarsi di dosso la paura di tentare anche le giocate più semplici. Non solo: avere un uomo in più in mezzo al campo darà più protezione alla difesa, apparsa nelle ultime uscite ancora più vulnerabile del solito. Servirà? A Trigoria ripetono che i problemi «sono più nella testa che nei piedi» dei giocatori, Garcia prova a correre ai ripari e sul campo fa provare anche esercizi diversi in allenamento per stimolare la squa
dra nella speranza di invertire finalmente la tendenza e ottenere il meglio dai suoi in questo finale decisivo.

ALTERNATIVE Come se poi servissero chissà quali stimoli per un gruppo che, nonostante tutti i disastri degli ultimi mesi, può ancora qualificarsi direttamente per la Champions League senza dipendere da altri. Dalle condizioni di Miralem Pjanic, invece, dipenderà l’impiego eventuale di Salih Uçan e Adem Ljajic: anche loro possono giocare come trequartisti – detto che Totti non ha bisogno di prove per quel ruolo –, ma solo in caso di defezione del centrocampista bosniaco. Che, quando è andato in Bosnia domenica pomeriggio per un impegno con gli sponsor, ha riposto ad alcune domande sul campionato del suo Paese e sulla nazionale. Sulla Roma, d’altrocanto, aveva già detto tutto sabato notte.

Fonte: Gazzetta dello Sport - ZUCCHELLI

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