Rassegna Stampa

Roma, la paura è Real: "Ci servirà un exploit"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-12-2015 - Ore 08:16

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Roma, la paura è Real:

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Il Real Madrid ti riporta indietro con i sogni, quasi facendoti dimenticare il momento triste che sta vivendo la Roma ultimamente. Ti riporta a quando, a testa alta, i giallorossi andavano su tutti i campi e si facevano, quasi sempre, rispettare in Europa. Ti riporta al 2008, proprio quando la Roma, all’epoca allenata da Spalletti, si impose due volte contro iblancosagli ottavi di finale di Champions. La Roma di oggi è diversa, lo è anche il Real, nonostante certi problemi che sta vivendo ora, legati al rapporto giocatori/Benitez. E’ un po’ ciò che sta succedendo da queste parti, con una notevole differenza di qualità (e quantità) nella rosa, nel blasone etc etc. Tanto per dirne una: Benitez ha un calciatore, Ronaldo, che in Champions ha segnato 88 gol in 121 partite, 11 in questa prima fase a gironi, record assoluto, Garcia uno così non ce l’ha.

COINCIDENZA 11 SETTEMBRE - Il Real non è molto fortunato contro le italiano quando si tratta di partite a eliminazione diretta: fuori nel 1989 e nel 1990 (Milan), nel 1992 (Torino, in Coppa Uefa), nel 1996, 2003, 2005 e 2015 (Juve) e, appunto, nel 2008 dalla Roma. Quando usciamo dal dentro o fuori, è un po’ diversa la storia: il Real Madrid è l’avversario incontrato più volte in Champions Leaguedalla Roma, otto, tre vittorie giallorosse, un pari e quattro successi spagnoli; il Real è la prima avversaria della Roma in Champions, in quel tragico 11 settembre del 2001 (e a Istanbul si giocava Galatasaray Lazio), gli spagnoli si imposero all’Olimpico per 1-2; il Real è anche la squadra alla qualeTotti ha segnato il suo primo gol in Champions. Il Real è il Real, è sempre bello affrontarlo e a Roma sono impauriti e orgogliosi. Più impaurita è sicuramente la Juve che ha pescato il Bayern. Allegri caricare l’ambiente e cita Guerre Stellari: «Fare o non fare, non esiste il provare», Max utilizza la frase del maestro Yoda della saga di George Lucas per commentare il difficilissimo sorteggio degli ottaviChampions. Come a dire: nulla è impossibile. E questo vale anche per la Roma.

IL FUTURO - La Roma di adesso parte sfavoritissima, ma da qui a febbraio tutto (o molto) potrà cambiare (primo round all'Olimpico il 17 febbraio e ritorno al Santiago Bernabeu l'8 marzo) e la squadra di Benitez è forte, ma sembra più mortale di altre. «Noi giochiamo la Champions League per sfidare le grandi squadre e vedere all'Olimpico i migliori giocatori del mondo. Abbiamo giocato con il Real in amichevole ed è andata abbastanza bene, naturalmente questa è un'altra storia perché si tratta della competizione più importante del mondo. A febbraio spero di avere la squadra al completo, potendo recuperare tutti i ragazzi, che non vedono l'ora di giocare questa grande sfida, sperando che l’Olimpico possa tornare pieno. Servirà un exploit e di sicuro non dovremo giocare come contro ilNapoli», le sue parole a Roma radio.

Fonte: IL MESSAGGERO - ANGELONI

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