Rassegna Stampa

Roma, l'Alta corte non fa sconti: curve e distinti sud chiusi per l'Inter

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-02-2014 - Ore 16:44

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Roma, l'Alta corte non fa sconti: curve e distinti sud chiusi per l'Inter

I giudici presieduti dall'ex ministro Frattini hanno respinto il ricorso romanista, ma hanno anche richiesto alla Giunta Coni e alla Figc di rivalutare la congruità delle sanzioni sulla discriminazione territoriale

L'Alta corte del Coni dice due volte no alla Roma. Nonostante un discreto ottimismo circolato nelle ultime ore, i giudici presieduti dall'ex ministro Frattini hanno respinto il ricorso romanista contro la chiusra delle curve Nord e Sud per la gara di sabato contro l'Inter. Ma anche l'istanza cautelare urgente con cui la società chiedeva la sospensione della chiusura dei distinti Sud. Rifiuti respinti, ma con una richiesta alla Giunta Coni e alla Figc: di rivalutare la congruità delle sanzioni sulla discriminazione territoriale.

"NO" AL RICORSO: LA PALLA PASSA ALLA GIUNTA CONI E ALLA FIGC -Un doppio schiaffo, ancora più rumoroso perché infrange un certo ottimismo circolato per ore intorno alla decisione. L'occasione del ricorso all'Alta Corte del Coni, sembrava l'occasione giusta per il massimo organismo sportivo italiano per togliere le castagne dal fuoco alla Figc e rideterminare pene e sanzioni di una norma che continua a dividere, rigettata dall'intera (o quasi) Lega di serie A e difesa sostanzialmente soltanto dai vertici federali. Invece l'Alta Corte del Coni, dopo un'ora e mezza di discussione, ha comunicato di aver rigettato le richieste del club di Trigoria di ottenere "la sospensione dell’esecuzione, l’annullamento e comunque la riforma/revisione della decisione con cui il Giudice Sportivo aveva comminato alla società l’ammenda di euro 50.000, con l’obbligo di disputare una gara con i settori “Curva Sud” e “Curva Nord” privi di spettatori". Inevitabile, nonostante fossero circolate voci di rassicurazioni istituzionali sul felice esito del discorso. Curioso semmai che il presidente Frattini abbia disposto "la trasmissione della presente decisione alla Giunta Nazionale del CONI e, tramite la stessa, alla FIGC, per le valutazioni e determinazioni di competenza in ordine alla congruità e applicabilità della normativa sanzionatoria". Come a dire: provate a pensare alla rideterminazione delle sanzioni, voi che ne avete il potere.

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Fonte: REPUBBLICA.IT - M. PINCI

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