Rassegna Stampa

Roma, le sei gare del giudizio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-04-2014 - Ore 07:25

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Roma, le sei gare del giudizio

 Il finale di stagione non sarà uguale per tuttiLe ultime 6 partite saranno decisive, sempre che riusciranno a trovare spazio da titolari o in corsa, per alcuni giocatori della Roma. Gare che per almeno cinque di loro diventeranno veri e propri esami: in ballo c’è la conferma in giallorosso. Anche se è già emersa qualche indicazione, Garcia e il ds Sabatini tireranno le somme dopo il 18 maggio e decideranno su chi puntare sulla prossima stagione e in assoluto come comportarsi, passando dalla rinuncia definitiva al parcheggio in prestito o addirittura al rinnovo del contratto. I match con Atalanta, Fiorentina, Milan, Catania, Juventus e Genoa possono dunque incidere sul futuro di Dodò, Toloi, Jedvaj, Bastos e Ljajic. Almenounpaio partiranno dall’inizio sabato sera contro la formazione di Colantuono: Toloi e Ljajic sembrano quasi sicuri di avere una nuova chance. Gli stessi Dodò e Bastos possono sperare di salire sulla giostra giallorossa. L’unico che difficilmente sarà preso in considerazione è Jedvaj che, tra l’altro, è fermoperunattacco influenzale. Scatta, insomma, l’ora delle scelte, per affrontare poi il mercato e costruire l’organico da Champions.

BRASILIANI IN STAND BY Toloi e Bastos sono in prestito. Se sull’esterno, la situazione è abbastanza chiara, sul difensore centrale c’è ancora qualche perplessità. La partita con l’Atalanta, in questo senso,può tornare utile, perché Toloi ha giocato solo una partita, contro il Torino, test complicato per la presenza di due attaccanti come Immobile e Cerci. L’intenzione del club giallorosso è di non scaricarlo, ma Sabatini punta a risparmiare sul prezzo concordato in partenza con il San Paolo: 5 milioni e mezzo. Il ds proverà a riscattarlo con 4 milioni. Garcia, invece, non ha dubbi su Bastos. Lo ha chiamato personalmente a gennaio per fargli accettare l’offerta della Roma: per prenderlo serviranno 3 milioni e mezzo da versare al Al Ain. Dodò, dei tre brasiliani, è l’unico a non essere in scadenza di contratto. Ma ultimamente è rimasto fuori: prima per infortunio e ora per scelta tecnica. Il fluidificante mancino, 21 anni, potrebbe essere mandato in prestito per crescere in un club che gli permetta di giocare con continuità. Per quel ruolo Sabatini ha già preso Abner, 18 anni il 30 maggio e ancora in convalescenza dopo la lesione al legamento crociato: prima di decidere se far partire Dodò, la Roma valuterà bene le condizioni fisiche del nuovo arrivato. Anche perché,sempre per la fascia sinistra, bisogna stabilire quali garanzie può offrire Balzaretti, fermo da novembre. 4

 

 

SERBO DA RIVALUTARE Ljajic, «il diamante grezzo» di Garcia che vuole far brillare come Hazard, può sfruttare l’assenza di Destro per riproporre la sua candidatura. Ma a fine stagionesapremose il francese sarà veramente convinto di poterlo inserire nell’organico per la Champions. Il rapporto tra il tecnico e il giocatore è in ogni caso da ricucire.Offerte (da Spagna e Inghilterra) e occasioni (per la Roma) lasciano aperta ogni soluzione. Jedvaj, invece, deve andare a giocare. È difensore interessante, ma ha deluso per i comportamenti (non solo durate il lavoro quotidiano). Pagato 5 milioni, il croato non può essere scartato a priori. Entro due settimane Taddei avrà una risposta da Sabatini: la professionalità del brasiliano non si discute, ma l’età, 34 anni, non lo aiuta per il rinnovo. La società giallorossa, è successo un anno fa con Perrotta, è contraria a confermare i senatori.

Fonte: Il Messaggero (U. Trani)

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