Rassegna Stampa

Roma, il miglior Spalletti di sempre: 25 punti in 10 gare, oltre a Dzeko e Florenzi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-03-2016 - Ore 17:20

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Roma, il miglior Spalletti di sempre: 25 punti in 10 gare, oltre a Dzeko e Florenzi

Giornata di festa e sorrisi in casa Roma dopo l'ottava vittoria di fila: mentre Francesco Totti e la moglie Ilary Blasi sono tornati a casa con la piccola Isabel, Luciano Spalletti si gode un periodo di punti e serenità mai vissuto prima. Rispondendo a un tifoso che lo ha incontrato a Fiumicino, il tecnico ha risposto così: “Come sto? Mai stato meglio”. E poi via, per il classico selfie. Era una battuta, quella di Spalletti, ma nascondeva e nasconde un fondo - importante - di verità: in 20 anni di carriera, tra Serie B, Serie A e campionato russo, mai Spalletti aveva fatto così bene.

RECORD — Nelle prime 10 partite con la Roma, dal pareggio con il Verona alla vittoria di Udine, sono arrivati 25 punti (8 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta), come mai nella sua storia: nel 2010 con lo Zenit era arrivato a 24, 23 nel 2013, durante il primo anno di Roma (2005-2006) a 15, nel 2007 c’era stata invece quella che, fino a ieri, era la sua miglior partenza in giallorosso con 21 punti. Quattro in più ne ha fatti in questo scorcio di stagione, magari favorito dal non aver incontrato avversari irresistibili (con la Juve ha perso, con la Fiorentina invece ha stravinto), ma considerando che è subentrato in corsa in una squadra che non aveva più gioco né identità il suo lavoro è stato quasi perfetto. L’attacco è una macchina da gol con più di 2 reti a partita (25 in 10), la difesa va ancora registrata perché ha incassato 8 reti e soltanto contro Sassuolo e Palermo è riuscita a restare inviolata.

RINASCITA — Non solo: Spalletti, che insieme al suo staff studia continuamente allenamenti collettivi e individuali per i calciatori, ha ridato vita a Dzeko (4 gol nelle ultime 3 da titolare), affidato le chiavi del centrocampo a Keita, che con lui, tolta la prima col Verona saltata per infortunio, è stato in panchina solo contro il Carpi, insegnato a Florenzi i movimenti da fare come terzino, scommesso su El Shaarawy, spiegato a Salah come essere meno egoista. Il lavoro non è ancora completato, visto che continuamente ripete che “solo a fine stagione si tireranno le somme”, ma intanto la strada intrapresa è quella giusta. Giustissima, anzi, visto che dal 1996-1997, anno in cui allenò l’Empoli in Serie B, non era mai andato così bene. Iniziò facendo 12 punti in 10 giornate, vent’anni dopo li ha più che raddoppiati.

AL LAVORO — Per continuare la marcia e preparare la partita di sabato sera all'Olimpico contro l'Inter già oggi la squadra è tornata ad allenarsi. Tutti a disposizione i calciatori, tranne Rüdiger, che dovrebbe tornare in gruppo a metà settimana. Chi ha giocato ieri contro l'Udinese ha fatto lavoro di scarico, per gli altri partitella contro la Primavera. Anche Totti, come da programma, ha fatto lavoro personalizzato, prima di lasciare Trigoria per andare alla Mater Dei a prendere la moglie Ilary e la figlia Isabel.

Fonte: Gazzetta.it - C.Zuchelli

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