Rassegna Stampa

Roma, notte allo stadio: l'odissea di 500 tifosi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-02-2014 - Ore 17:07

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Roma, notte allo stadio: l'odissea di 500 tifosi

Per i sostenitori giallorossi la trasferta di Napoli ha assunto contorni angoscianti. Prima il tentativo di aggressione, poi il pernottamento allo stadio San Paolo in attesa che partisse il primo treno per la Capitale. Inutile la richiesta della Questura a Trenitalia per una soluzione alternativa

Un'odissea. I volti cupi per l'esito di una gara che ha visto la Roma soccombere sotto i colpi di un Napoli agguerrito, che ha meritato la qualificazione alla finale di Coppa Italia. Per i 500 tifosi giallorossi, giunti dalla capitale con la voglia di rivincita dopo il trionfo della Lazio nella scorsa edizione, è stata una disfatta, non solo per l'esito del campo. Infatti, i cancelli del settore ospiti del San Paolo, hanno permesso loro di abbandonare la struttura alle 4 di notte: 5 ore, quelle trascorse dopo il fischio finale dell'arbitro Rocchi, passate sugli spalti, al freddo, senza viveri e senza possibilità di lasciare lo stadio, facendo ritorno nella capitale solamente alle 7.30 di stamane.

Giunti alle 18 alla stazione di Napoli Centrale, le forze dell'ordine avevano allertato i 500 tifosi della Roma sulle difficoltà previste al termine della partita: il loro ritorno nella capitale non sarebbe avvenuto prima del primo treno di giornata, con partenza prevista alle 5 di mattina. Non era bastata, infatti, la richiesta della Questura di Napoli dello scorso 11 febbraio, indirizzata a Trenitalia, per cercare di allestire un treno speciale, vista l'eccezionalità dell'evento e considerate le difficoltà logistiche tipiche di una partita infrasettimanale, delicata, peraltro, come Napoli-Roma. 

Al fischio finale del match i funzionari di Polizia sono stati costretti a spiegare ai tifosi giallorossi l'impossibilità di una soluzione alternativa nonostante, le stesse forze dell'ordine, volevano consentire ai fan giallorossi di abbandonare il San Paolo per fare ritorno alla stazione. Ottenuto l'ennesimo 'no' dalla società ferroviaria all'1.30, sono state costrette a comunicare che nessun treno speciale avrebbe consentito loro di anticipare il rientro a Roma, con il rammarico di dover trascorrere l'attesa all'interno del settore ospiti dello stadio. "I tifosi del Napoli sono a casa da ormai due ore, fuori non c'è più nessuno": queste le parole di uno dei responsabili delle forze dell'ordine rammaricato di non poter permettere ai romanisti il regolare deflusso dallo stadio, nonostante la situazione all'esterno dello stadio fosse, ormai, sotto controllo. E con l'unico problema di non poter contare su un treno pronto alla stazione di Napoli Centrale, che avrebbe consentito la partenza per Roma prima delle 5.


Gli incidenti del pre partita avevano dimostrato come tra alcune frange del tifo partenopeo ci fosse l'intenzione di arrivare ad un confronto diretto con i tifosi giallorossi. Un centinaio di supporters del Napoli aveva tentato di superare lo sbarramento delle forze dell'ordine per avvicinarsi al settore ospiti: lancio di petardi, vetri sfondati, ruote bucate di alcune autovetture della polizia municipale, 2 poliziotti contusi e 2 vigili feriti, questo il bilancio. 

Per motivi di ordine pubblico, dunque, con la partenza del treno prevista per le ore 5, non sarebbe stato possibile far attendere i 500 romanisti alla stazione di Napoli Centrale. Dopo 5 ore e mezza trascorse all'interno del settore ospiti, una finale di Coppa Italia sfumata in una delle peggiori gare della gestione Garcia, i tifosi della Roma hanno fatto ritorno nella capitale stamattina alle 7.30.

Fonte: La Repubblica - Monti

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