Rassegna Stampa

Roma, pace fatta tra la Curva Sud e i giocatori dopo il derby-Champions: Garcia è l'uomo in più

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-05-2015 - Ore 20:00

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Roma, pace fatta tra la Curva Sud e i giocatori dopo il derby-Champions: Garcia è l'uomo in più

In campo, sulle tribune, nella pancia dello stadio dove i due tecnici hanno battibeccato al termine della partita: il derby che ha consegnato il secondo posto e la Champions League alla Roma, creando una situazione di classifica assai delicata alla squadra di Pioli, è stato caratterizzato dagli sfottò e dalle provocazioni dialettiche, specie dalla sponda giallorossa: e sul web, il day-after - quel "26 maggio" divenuta data storica per la Curva Nord - prosegue sulla scia.

Il ritiro delle ultime due settimane, con lo scopo di ritrovare coesione e concentrazione, ha portato i suoi frutti: il secondo posto è aritmetico, la qualificazione alla Champions League anche. I giallorossi hanno approcciato alla stracittadina con piglio, consapevoli che i tre punti avrebbero potuto cancellare le delusioni di una stagione che ha ritrovato senso e slancio proprio grazie alla vittoria di lunedì. Ma è stata una vittoria anche sotto il profilo comunicativo, come confermato da Alessandro Florenzi ai microfoni della radio ufficiale del club: "Lo sfottò ci sarà sempre e solo chi non è romano non puà capirlo. Le maglie? Un conto è un messaggio su una t-shirt goliardica, un conto ciò che è capitato fuori lo stadio che fa male al calcio italiano". Gli incidenti sul Lungotevere, peraltro, hanno spinto le istituzioni a prendere le distanze da quanto accaduto al fischio finale del match: il Viminale, peraltro, starebbe vagliando l'ipotesi di far disputare ogni derby futuro a ora di pranzo, per permettere una gestione più consona dell'ordine pubblico. Florenzi, poi, ha rivolto un ringraziamento al compagnoManuel Iturbe, autore della prima rete che, oltre a garantire i 50 milioni dall'accesso diretto alla competizione europea, riqualifica un'annata da lui stesso definita difficile: "Per come ha lavorato durante la stagione - commenta Florenzi - c'è solo da fargli un applauso".

Gli applausi, e tanti, sono arrivati anche dalla Curva Sud che ha apprezzato la dedizione in campo dei calciatori ricambiandola con un tifo incessante, pur decidendo di non dar vita alla coreografia pre-partita. Una scelta per polemizzare contro lo slittamento della stracittadina e contro le incaute parole - a giudizio dei più - di James Pallotta: "Oggi nessuna coreografia per la nostra dignità, un vero presidente non insulta la sua gente", il messaggio esposto dalla tifoseria giallorossa a pochi minuti dal fischio d'inizio. Tanti i messaggi rivolti nei confronti dei rispettivi avversari: "2° posto: per noi minimo sindacale, per voi trionfo mondiale", scrivono i giallorossi, che rilanciano: "Che ricordi quella maglietta... le partite truccate e la serie cadetta". "Simbolo e data di nascita, ci sono novità?", la difesa con sarcasmo dei laziali. Tanti, anche gli sfottò che sul web continuano ad animare il derby: nel giorno del 26 maggio, i biancocelesti continuano a ricordare ai cugini l'esito della finale di Coppa Italia del 2013. I romanisti vanno oltre e, forti del secondo posto conquistato, col sorriso, dedicano la vittoria a Claudio Lotito: "La farà rigiocare?". E in tanti pubblicano la foto di De Rossi che rivolge dei gesti non del tutto cordiali agli avversari.

Rudi Garcia aveva aperto le danze nella conferenza stampa di domenica quando aveva commentato con sarcasmo lo slittamento deciso dal presidente Lotito e assicurato che era la Lazio la squadra favorita. Poi, incrociato Stefano Pioli tra i corridoi dello Stadio Olimpico al termine della sfida, si è reso protagonista di un vero e proprio duello: il tecnico biancoceleste lo rimprovera di essere un "bugiardo", lui replica "Zitto, non sai perdere" e alle telecamere di Sky impreziosisce i complimenti al collega con una nota maliziosa: "Non so se finirà terzo o quarto ma è un grande allenatore". Rudi Garcia, di certo, si è dimostrato uomo derby: con lui alla guida della panchina della Roma i giallorossi non hanno mai perso la stracittadina (2 vittorie e 2 pareggi). E a distanza di due anni, il 26 maggio, anche grazie al tecnico francese, torna ad assumere tonalità giallo e rosse.

 

Fonte: Repubblica.it/M.Monti

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