Rassegna Stampa

Roma, pochi ma buoni. In mezzo 4 al top, poi...

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-08-2015 - Ore 07:11

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Roma, pochi ma buoni. In mezzo 4 al top, poi...

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI  - La testa non deve andare di pari passo col cuore. I sentimenti dicono che la Roma considera Kevin Strootman un titolare del centrocampo, probabilmente per qualità e quantità il migliore di tutti. La mente però dice che negli ultimi 18 mesi l’olandese ha giocato appena 7 partite e quindi, ancora una volta, bisognerà pensare a un reparto senza di lui. Almeno a breve tempo. Se poi Strootman riuscirà a recuperare prima del previsto tanto meglio per Garcia, ma adesso le responsabilità sono sulle spalle degli altri. Quattro moschettieri, a cui il tecnico chiede esperienza (Keita e De Rossi), forza fisica (Nainggolan) e fantasia (Pjanic), magari aggiungendo quella continuità che, belga a parte, la scorsa stagione è mancata. 

RESPONSABILITÀ Ognuno di loro nel gruppo ha ruoli e responsabilità precise: Keita è l’uomo di fiducia dell’allenatore, che gli affiderebbe le chiavi del reparto ogni volta, se non fosse che il maliano va per i 36 anni e il suo ginocchio ne risente. Si alternerà con De Rossi nel ruolo di playmaker, lui con più capacità d’impostazione, Daniele con più attitudine nel proteggere la difesa. Nell’anno che porta all’europeo, essendo per Conte un punto fermo della Nazionale purché stia bene fisicamente, a De Rossi non verranno chiesti straordinari, ma verrà chiesta tanta responsabilità. Non che sia un problema, a patto che torni quello del primo anno con Garcia: praticamente perfetto. 

INSEPARABILI Perfetto, col tempo, è diventato anche il rapporto tra Pjanic e Nainggolan e con un feeling così, in campo e fuori, è inevitabile che Garcia chieda loro – anche – più sacrifici: visto quanto a Pjanic piace giocare qualche metro più avanti per servire le punte (emblematica l’azione del terzo gol contro il Siviglia), toccherà spesso a Radja correre per due e coprirgli le spalle. È abituato, visto che lui e Miralem la scorsa stagione hanno disputato lo stesso numero di partite, 46, e segnato lo stesso numero di gol: 5. 

PAREDES E UçAN? Almeno per loro il futuro sembra già scritto, mentre Paredes e Uçan aspettano: l’argentino è destinato ad andare in prestito, il turco dovrebbe restare ma se andasse a giocare altrove avrebbe più occasioni per mettersi in mostra e convincere la Roma a spendere gli 11 milioni previsti per il riscatto dal Fenerbahçe. Se dovessero andar via, la Roma li sostituirà, ma chiunque arriverà avrà ben chiaro che per Garcia: De Rossi, Keita, Pjanic e Nainggolan sono i titolari. Aspettando Strootman. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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