Rassegna Stampa

Roma, questione di nervi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-05-2014 - Ore 10:00

|
Roma, questione di nervi

Elencare le cose buone fatte in questa stagione sarebbe troppo facile. Dal record di punti al secondo posto conquistato in grande anticipo e così via. Come riporta il Corriere dello Sport, se c’è un difetto dell’ambiente Roma, è proprio quello di sedersi sugli allori, di bearsi della propria beatitudine, di declinare il bel gioco e il compiacimento estetico con Jep Gambardella: una grande bellezza fine a se stessa. 

 
 
Non crediamo che Garcia si faccia stordire da Roma e da un certo modo di pensare la Roma. Il francese è abbastanza furbo per aver colto nitidamente le cose che non sono andate. A partire dalla gestione delle ultime tre partite ma, tornando indietro, anche a qualche suo errore, ampiamente perdonabile a fronte di un campionato strepitoso, ma che ha comunque segnato alcune fasi cruciali del campionato giallorosso.

 

 

Per far sparire la Roma dal campo sono bastate le sue parole di resa nel pre-partita di Catania-Roma: tre sconfitte di fila, compresa quella con la Juve in casa. Significa che da sola, la Roma non sa viaggiare. Ha sempre bisogno del motore, della tensione positiva che sa e può garantirgli il suo bravo timoniere. Buono a sapersi in vista di una stagione che imporrà ai giallorossi di tenere sempre alta l’attenzione, costi quel che costi.
Gli errori di Garcia si contano sulla punta delle dita ma hanno segnato alcuni momenti in cui la Roma ha perso occasioni importanti. Ci viene in mente il novembre dei quattro pareggi consecutivi e la partita esterna con l’Atalanta quando Garcia regalò un’ora di gioco ai nerazzurri schierando una formazione fin troppo povera di qualità. Con Totti infortunato, tenne in panchina anche Pjanic e Ljajic, giocando con Bradley e Marquinho a centrocampo. Solo dopo aver preso il gol Garcia mise dentro la qualità e la Roma pareggiò in extremis grazie a uno slalom di Ljajic concluso in gol da Strootman. Un altro errore fu quello di pensare di imporre il proprio gioco allo Juventus Stadium. Conte glielo fece addirittura credere a Garcia, schierando nel primo tempo una Juve tutta dietro la linea della palla, in atteggiamento umile e apparentemente remissivo. La Roma cadde puntualmente nel tranello e la Juve ne fece un sol boccone. Quella partita grida ancora vendetta. E gli altri due Roma-Juve della stagione in realtà contavano poco o nulla visto che in Coppa Italia Conte schierò inizialmente le riserve C’è stato un altro errore, stavolta grave, di Garcia in questa stagione: la formazione da opporre al Napoli nel ritorno della semifinale di Coppa Italia (3-2 per i giallorossi nella gara d’andata). In quella partita Garcia gettò nella mischia Bastos per la prima volta nel ruolo di terzino sinistro in Italia, commettendo un evidente errore di valutazione. Da quella parte il Napoli affondò i colpi in contropiede mettendo in croce la Roma e dilagando facilmente.Partita sbagliata anche nell’approccio mentale.

Fonte: corsport

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom