Rassegna Stampa

Roma, riabbassa la saracinesca

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-02-2015 - Ore 09:45

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Roma, riabbassa la saracinesca

La speranza di Garcia è quella di ritrovare la Roma di inizio stagione, che nelle prime sei giornate in casa non aveva incassato neanche un gol. La certezza, invece, è che il tecnico non ha neanche fatto in tempo a dire, o quantomeno pensare, che stava ritrovando l’abbondanza in tutti i reparti, che si trova di nuovo alle prese con i problemi al ginocchio di Maicon. Il brasiliano, al terzo stop stagionale, naviga a vista e il rientro era e resta un rebus. «Da quando è qui si allena a parte col suo preparatore – ha spiegato ieri Garcia – e a volte va meglio e altre peggio. Speriamo torni presto, perché quando sta bene è devastante». Di più, il tecnico non ha detto. Perché certezze non ce ne sono. Assai difficile che sia disponibile contro Feyenoord e Verona.
ROTAZIONI Nel frattempo, Garcia è costretto a fare di necessità virtù e quindi a destra l’unica alternativa a Torosidis è Florenzi, mentre a sinistra oggi giocherà Cole. Al centro, Manolas è il titolare, Yanga-Mbiwa e Astori quelli che si alternano al suo fianco, Spolli l’altra alternativa. Di certo, un reparto meno granitico della scorsa stagione (25 i gol subiti in campionato, quest’anno la Roma è già a 17) e non soltanto perché, tra infortuni, squalifiche e scelte, quasi non esistono 4 titolari e la difesa pensata in estate (Maicon, Manolas, Castan e Cole) ha giocato insieme solo 45’ a Empoli.

POCO COMPATTI Garcia, anche ieri, ha ribadito che «a Cagliari sul gol hanno sbagliato i difensori, ma in generale è la fase difensiva a non essere più efficace» e i numeri gli danno ragione, visto che la Roma prende gol da più di un mese senza sosta: porta inviolata ad Udine, poi 2 gol da Lazio e Fiorentina (in Coppa Italia), e uno da Palermo, Cagliari e Empoli (sia campionato che Coppa). All’Olimpico, poi, da novembre solo il Milan non ha segnato.
MANCANZA Ad aver influito, oltre all’assenza della coppia centrale titolare di un anno fa, anche quella piuttosto prolungata di De Rossi. A questo punto della scorsa stagione aveva saltato soltanto 2 gare e in appena 2 occasioni non aveva disputato 90’, adesso è fermo a 14, di cui 9 per intero. Mancando lui e mancando anche Strootman, la Roma ha perso due importanti punti di riferimento difensivi. E «la solidità che è alla base di tutto» è venuta meno. Ritrovarla oggi, contro il 3° peggior attacco della Serie A (20 gol), sarebbe già una buona base di partenza in vista di un periodo di sfide cruciali fra Europa (Feyenoord) e campionato (Juve).

Fonte: Gasport

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