Rassegna Stampa

Roma, riecco Nainggolan il mastino delle ripartenze

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-02-2016 - Ore 06:55

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Roma, riecco Nainggolan il mastino delle ripartenze

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Il ritorno del punto fermo. Da quando c’è Luciano Spalletti il centrocampo della Roma, a suo dire il reparto «più importante, passa tutto da lì», è stato in continuo divenire: a 2, a 3, a 4 o, in fase di non possesso, persino a 5, con il tecnico toscano che sta cercando di trovare la quadratura del cerchio, cambiando pelle a seconda degli avversari e dello stato di forma dei calciatori. Contro la Samp ha dovuto fare a meno di Radja Nainggolan, squalificato, domani invece il belga tornerà al suo posto, lui che è il vero mastino giallorosso, l’unico capace — realmente — di saltare addosso all’avversario, per usare, anche in questo caso, un’espressione cara a Spalletti. 
RADJA INDISPENSABILE I numeri lo certificano: in un gruppo che è quart’ultimo in Serie A per km percorsi (100,164), davanti solo a Carpi, Frosinone e Torino (primo è il Bologna con 108,62), il belga ha recuperato 67 palloni, come Pogba, e se è vero che è distante dal primo (un po’ a sorpresa, Montolivo con 108) è vero anche che è l’unico romanista presente tra i primi 15 che vanno a riprendersi la palla. Non solo: Nainggolan è il centrocampista più impiegato in campionato tra la gestione Garcia e la gestione Spalletti con 1937’, segue Pjanic con 1874’, poi Florenzi (che però ha giocato anche in altri ruoli) con 1775’, De Rossi (1574’), Keita (733’), Vainqueur (531’) e chiude il fanalino di coda Uçan con 52’. Rifinitura di stamattina permettendo, per la sfida di domani sera a Modena contro il Carpi, Spalletti avrà a disposizione tutto il reparto tranne probabilmente De Rossi, che continua ad allenarsi a parte per il problema al polpaccio e che finora, con lui, ha rappresentato una certezza più in difesa che in mezzo al campo. 
TURNOVER? Detto che sembra difficile, se non impossibile, immaginare Uçan dal primo minuto, Nainggolan, Pjanic, Keita, Florenzi e Vainquer si giocano due o tre maglie, a seconda del modulo che verrà adottato. L’ex capitano della Primavera potrebbe essere dirottato in difesa, per evitare a Maicon la quarta partita di fila (non succede in campionato da più di un anno), e anche sull’impiego di Keita non ci sono certezze per lo stesso motivo. Il maliano è diventato un punto di riferimento importante per Spalletti, da lui passano tanti palloni, contro la Samp è stato il capitano, ma la carta d’identità e i vari acciacchi si fanno sentire, per questo appare difficile che possa scendere in campo per la quinta volta di fila, considerando anche che le altre tre le ha giocate per intero. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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